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	<title>catalizzatore Archivi - Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</title>
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		<title>Caso della Settimana: cause di rottura del turbo nei motori Fiat 1.4 benzina</title>
		<link>https://www.saito.it/5532/caso-della-settimana-cause-rottura-turbo-motori-fiat-1-4-benzina</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2018 10:14:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/5532/caso-della-settimana-cause-rottura-turbo-motori-fiat-1-4-benzina">Caso della Settimana: cause di rottura del turbo nei motori Fiat 1.4 benzina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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			<p>Ultimamente ci siamo focalizzati sulle problematiche dei turbo nei motori diesel e nei motori marini; oggi invece parleremo dei problemi che possono affliggere i turbo nei motori benzina. Nello specifico prenderemo in esame il 1.4 litri benzina t-jet Fiat.<span id="more-5532"></span></p>
<div style="margin-right: 10px; float: left; position: relative; z-index: 999999999;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/lv6YRjebxGY" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<div style="position: relative;">
<p>Le problematiche che si riscontrano nei turbocompressori per motori a benzina sono abbastanza differenti rispetto a quelli diesel: il turbo preso in esame oggi è quello del t-jet 1.4 Fiat (stretto “parente” della versione multiair).</p>
<p>Le cose importanti da verificare sono innanzitutto il corretto funzionamento della <i>“down valve”</i>, meglio conosciuta come <b>valvola di ricircolo</b>. Questa valvola fa circolare l&#8217;aria in modo da far calare il <em>&#8220;colpo d&#8217;ariete&#8221;</em>: quando vado a chiudere la farfalla dell&#8217;acceleratore crea un ricircolo interno ed <b>il suo malfunzionamento porta a problemi di sovralimentazione</b> perché non viene più garantita la giusta pressione nel condotto di mandata aria.</p>
<p>Una seconda problematica riguarda le <b>temperature</b>. Su un motore a benzina a piena potenza il <b>carter turbina</b> assume temperature molto elevate &#8211; si possono raggiungere i <b>960° di temperatura dei gas ingresso turbina</b> &#8211; le quali per induzione raggiungono il <b>corpo centrale che è raffreddato ad acqua</b>. Questo sistema di raffreddamento in utilizzo non è eccezionale, visto che l’acqua è funzionale soprattutto per lo spegnimento motore, per cui <b>le elevate temperature raggiunte tendono a cokerizzare l’olio interno</b>. Se ho un catalizzatore che non va tanto bene, un filtro dell’aria sporco, un rapporto stechiometrico non idoneo o altri componenti non perfettamente funzionanti avrò un aumento delle temperature ed un ulteriore aggravio della viscosità dell&#8217;olio, con conseguenti problematiche al turbo.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa sicuramente da verificare è <b>l’eventuale gioco sul perno attuatore boccola</b> che può presentarsi sempre per via delle elevate temperature con <b>conseguente malfunzionamento dell’attuatore</b>. Quest’ultimo, non lavorando bene, può portare ad un ulteriore aumento delle temperature dei gas di scarico.</p>
<p>I controlli da fare sono:</p>
<h3 style="font-size:14px">&#8211; vedere bene la colorazione del carter turbina, in modo da capire se per caso c&#8217;è stato un innalzamento delle temperature;</h3>
<h3 style="font-size:14px">&#8211; tentare di guardare all&#8217;interno una volta rimossi i tubi per verificare eventuale presenza di morchie;</h3>
<h3 style="font-size:14px">&#8211; pulire i tubi dell’olio;</h3>
<h3 style="font-size:14px">&#8211; controllare tutti i sensori;</h3>
<h3 style="font-size:14px">&#8211; in diagnosi individuare eventuali problematiche al catalizzatore</h3>
<p>Vi ringraziamo per la visione e lettura; se avete una richiesta di approfondimento di alcuni particolari aspetti legati al turbo potete scriverci a info@saito.it, cercheremo di parlarne come in questo video. Vi aspettiamo al prossimo <i>“caso della settimana”</i>, non mancate!</div>

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			<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>

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			</item>
		<item>
		<title>Caso della settimana: errato assemblaggio di un sistema a geometria variabile.</title>
		<link>https://www.saito.it/4343/caso-della-settimana-errato-assemblaggio-sistema-geometria-variabile</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2017 08:08:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/4343/caso-della-settimana-errato-assemblaggio-sistema-geometria-variabile">Caso della settimana: errato assemblaggio di un sistema a geometria variabile.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Il <b>sistema a geometria variabile (VGT)</b> è un elemento complesso, di grande fragilità e sensibilità. Il suo utilizzo ormai diffuso su tantissimi motori Diesel consente un incremento delle prestazioni (aumento coppia e potenza, riduzione consumi) ma al tempo stesso rende l’insieme motore più delicato rispetto alle applicazioni dotate di turbine con regolazione della pressione tramite sistema waste gate.<span id="more-4343"></span></p>
<p>Il vecchio detto del settore aeronautico <em>“più componenti a bordo più rischi di rottura”</em> si sposa perfettamente con i turbo a geometria variabile: infatti i pezzi in aggiunta sono parecchi (oltre 50 pezzi solo nel VGT) e tutti operanti <b>a fronte di altissime temperature</b> ed immersi nel flusso dei gas di scarico e quindi anche dell’eventuale <b>particolato</b>, quella polvere nera generata dalle particelle di combustibile non bruciate che ha la capacità d’imbrattare tutti i passaggi dello scarico, dall’<b>EGR</b> al <b>fap (filtro antiparticolato)</b> o <b>catalizzatore</b> ed ovviamente al <b>carter turbina</b></p>
<p>Un malfunzionamento del sistema a geometria variabile può causare ingenti danni e quindi <b>l’utilizzo di componentistica perfetta e di qualità è fondamentale</b>. <b>Risparmiare sulla riparazione del turbo</b> può portare in tempi brevi a <b>dover affrontare spese molto importanti</b> ed è bene comprendere quindi quali possano essere gli effetti generati dal malfunzionamento del VGT.</p>
<p>● <b><i>Eccessiva apertura delle palette.</i></b> Porta ad una limitata energia sull’albero del turbo e quindi ad una carenza d’aria all’interno della camera di scoppio con conseguente aumento delle temperature ed eccessiva produzione di polveri (quest’ultime accentueranno il malfunzionamento del VGT e di tutti gli organi dello scarico).</p>
<p>● <b><i>Eccessiva chiusura delle palette.</i></b> Questa conseguenza risulta invece essere più grave, infatti l’energia che si genererà in camera di scoppio e nel condotto di scarico sarà enorme e porterà ad un <b>aumento incontrollato della contropressione di scarico</b> e della <b>temperatura dei gas</b>. Per induzione la temperatura investirà l’area delle bronzine del turbo, bruciando l’olio e portando al repentino grippaggio della turbina. In tal caso si può incorrere in un fenomeno di <b>autoaccensione del motore dovuto al passaggio dell’olio motore dall’interno del turbo verso il condotto d’aspirazione dell’aria</b>. L’olio giungerà in camera di scoppio ed essendo combustibile brucerà mantenendo quindi il motore in moto ai massimi regimi sino a quando non terminerà. In questo caso il motore giungerà al <b>grippaggio.</b></p>
<h3><i><b>Da quanto citato è chiaro che una limitata spesa nella riparazione potrà causare danni neanche comparabili al costo del pezzo sostituito!</b></i></h3>

		</div>
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			<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/4343/caso-della-settimana-errato-assemblaggio-sistema-geometria-variabile">Caso della settimana: errato assemblaggio di un sistema a geometria variabile.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sostituzione del fap o catalizzatore: evita la rottura del turbo!</title>
		<link>https://www.saito.it/2168/sostituzione-del-fap-catalizzatore-evita-la-rottura-del-turbo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2016 20:26:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Leggi con attenzione questo scritto e segui le regole citate: <strong>EVITARAI LA ROTTURA DEL TURBO!</strong> </p>
<p><strong>La causa primaria di rottura di un turbo installato su di un motore moderno equipaggiato con sistemi di post trattamento dei gas ovvero Filtro Anti Particolato o Catalizzatore, è la parziale ostruzione degli stessi.</strong></p>
<p>Dopo una simile asserzione risulta chiaro il fatto che astenersi dal controllo di questi sistemi dopo aver sostituito un turbocompressore rotto in precedenza è spesso causa di rottura della seconda turbina. Pensare di poter montare un turbo nuovo o rigenerato per poi provare la vettura e decidere se eventualmente rigenerare il FAP od il catalizzatore è un concetto assolutamente sbagliato. Un FAP od un catalizzatore parzialmente otturati possono portare a rottura la turbina in poche centinaia di metri.</p>
<p>Se sono parzialmente otturati il repentino aumento di pressione all’interno del carter turbina genera due effetti negativi:<br /> <em><strong>&#8211; una forte spinta assiale del rotore con direzione [...]</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/2168/sostituzione-del-fap-catalizzatore-evita-la-rottura-del-turbo">Sostituzione del fap o catalizzatore: evita la rottura del turbo!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Leggi con attenzione questo scritto e segui le regole citate: <strong>EVITARAI LA ROTTURA DEL TURBO!</strong></h3>
<p><span id="more-2168"></span></p>
<p><strong>La causa primaria di rottura di un turbo installato su di un motore moderno equipaggiato con sistemi di post trattamento dei gas ovvero Filtro Anti Particolato o Catalizzatore, è la parziale ostruzione degli stessi.</strong></p>
<p>Dopo una simile asserzione risulta chiaro il fatto che astenersi dal controllo di questi sistemi dopo aver sostituito un turbocompressore rotto in precedenza è spesso causa di rottura della seconda turbina. Pensare di poter montare un turbo nuovo o rigenerato per poi provare la vettura e decidere se eventualmente rigenerare il FAP od il catalizzatore è un concetto assolutamente sbagliato. Un FAP od un catalizzatore parzialmente otturati possono portare a rottura la turbina in poche centinaia di metri.</p>
<p>Se sono parzialmente otturati il repentino aumento di pressione all’interno del carter turbina genera due effetti negativi:<br />
<em><strong>&#8211; una forte spinta assiale del rotore con direzione turbina verso compressore;</strong></em><br />
<em><strong>&#8211; un incredibile aumento della temperatura dei gas di scarico</strong></em></p>
<p>Questi due fenomeni uniti insieme portano gli anelli di spinta, interni al turbo, a contatto con la ralla reggispinta rompendone le piste di reazione. Entrando maggiormente nel dettaglio possiamo asserire che l’aumento della temperatura dei gas scalda la ghisa del carter turbina e per effetto induttivo si trasferisce verso il corpo centrale ovvero l’area delle bronzine radiali e di quella assiale riducendo fortemente la viscosità dell’olio se non addirittura bruciandolo. In tale condizione l’olio non ha più capacità meccanica reattiva e ciò accade proprio mentre la pressione assiale sull’albero aumenta a causa dell’aumento della contropressione di scarico.</p>
<p>La rottura delle piste di reazione della ralla genera un sibilo maggiormente accentuato durante i transitori ed un consumo d’olio anomalo causato dallo spostamento delle fasce di tenuta rispetto alle sedi di lavoro. Pensare di diagnosticare l’intasamento del FAP o del catalizzatore osservandolo o solo soffiandoci a traverso dell’aria o facendo passare del liquido non ha un senso pratico ed è comunque impossibile. Un motore in potenza elabora una massa d’aria molto superiore a quanto consentito da un normale compressore d’officina inoltre far passare del liquido spesso può significare che una parte dei condotti è ancora libera ma non ci permette di dire che tutti i condotti lo siano.</p>
<p>Nel caso dei FAP considerare valido il valore della pressione differenziale letto da centralina può indurre in errore infatti se il FAP sano è seguito da un catalizzatore intasato il livello della differenziale risulterà idoneo ma il valore assoluto della contropressione all’interno del carter turbina sarà eccessivo. La salvezza di un turbo ovvero dell’organo più sollecitato del motore, è possibile solo se lo si fa operare nelle condizioni ideali. Noi suggeriamo:</p>
<p><strong>✓ Lavare con attenzione il catalizzatore e poi verificarne le condizioni fisiche;</strong></p>
<p><strong>✓ Non effettuare MAI rigenerazioni forzate del FAP a turbo montato (smontare il FAP ed operare in esterna);</strong></p>
<p><strong>✓ Non effettuare lavaggi del FAP con solventi (dura poco e spesso peggiora la situazione);</strong></p>
<p><strong>✓ Non forare o rimuovere il FAP (a bassi regimi il motore produrrà più polveri imbrattando maggiormente il sistema a geometria variabile – il livello dei tumori sta aumentando a dismisura e le emissioni ne sono parte in causa);</strong></p>
<p><strong>✓ Inserire un raccordo a T nel condotto di presa pressione all’ingresso del FAP e collegare all’uscita libera un manometro, uscire in prova con la vettura dopo aver sostituito il turbo e aumentare piano piano il carico motore sino a giungere alla massima potenza. Se la pressione supera 0,2 Bar relativi rientrare in officina, smontare il FAP ed/o il catalizzatore e procedere alla sostituzione.</strong></p>
<p>Insistere nell’uso della vettura porterà a rottura certa del turbo. La diagnosi di rottura dovuta ad ostruzione del sistema di scarico è semplicissima e pregiudicherà il riconoscimento della garanzia a causa di uso in condizioni non idonee.</p>
<p><strong>Quanto citato è frutto di studi ed esperienze maturate in 30 anni d’attività di sviluppo della sovralimentazione per applicazioni di primo impianto e del settore racing. Ogni ulteriore dettaglio relativo a pressioni, temperature, coinvolgimento di altri organi meccanici e condizioni particolari d’utilizzo può essere fornito su specifica richiesta.</strong></p>
<p><strong>Contatta senza impegno i ns. uffici per qualsiasi informazione sull’argomento!</strong><br />
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<p><em>Scritto da: Pier Stefano Gallo Perozzi &#8211; SAITO</em></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2016/04/fb-20160410-sostituzione-fap-catalizzatore.jpg" border="0" alt="Sostituzione del fap o catalizzatore | SAITO"/></p>
<p>&nbsp;<br />
<i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/2168/sostituzione-del-fap-catalizzatore-evita-la-rottura-del-turbo">Sostituzione del fap o catalizzatore: evita la rottura del turbo!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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		<title>Corretto montaggio del turbo&#8230; Istruzioni per l&#8217;uso!</title>
		<link>https://www.saito.it/1504/corretto-montaggio-del-turbo-istruzioni-per-luso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2016 14:41:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una volta scoperta ed eliminata la causa del malfunzionamento di un turbocompressore, per l’installazione della nuova unità è necessario seguire alcuni importanti accorgimenti. Vediamo quali sono in questo articolo scritto da Pier Stefano Gallo Perozzi.</p>
<p> <em><strong>Sostituzione del tubo entrata ed uscita olio</strong></em> </p>
<p>Fondamentale è la sostituzione o la pulizia accuratissima del tubo mandata olio mentre per il tubo uscita olio basta un controllo visivo per la verifica di eventuali rotture od anomalie e la pulizia con solventi.</p>
<p> <em><strong>Sostituzione olio di lubrificazione usando l’olio consigliato dal costruttore</strong></em> </p>
<p>L’olio va sostituito in qualsiasi caso, anche se è stato cambiato da pochissimi Km, infatti quando si rompe un turbo l’olio all’interno si riempie di sottile smeriglio dovuto al grippaggio delle bronzine flottanti e della ralla reggispinta inoltre i gas trafilando all’interno del corpo centrale lo bruciano. Non usare additivi, non superare mai il livello massimo prestabilito.</p>
<p> <em><strong>Svuotamento e pulizia della coppa dell’olio da eventuali depositi</strong></em> </p>
<p>La rottura di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta scoperta ed eliminata la causa del malfunzionamento di un turbocompressore, per l’installazione della nuova unità è necessario seguire alcuni importanti accorgimenti. <span id="more-1504"></span>Vediamo quali sono in questo articolo scritto da Pier Stefano Gallo Perozzi.</p>
<h3><em><strong>Sostituzione del tubo entrata ed uscita olio</strong></em></h3>
</h3>
<p>Fondamentale è la sostituzione o la pulizia accuratissima del tubo mandata olio mentre per il tubo uscita olio basta un controllo visivo per la verifica di eventuali rotture od anomalie e la pulizia con solventi.</p>
<h3><em><strong>Sostituzione olio di lubrificazione usando l’olio consigliato dal costruttore</strong></em></h3>
<p>L’olio va sostituito in qualsiasi caso, anche se è stato cambiato da pochissimi Km, infatti quando si rompe un turbo l’olio all’interno si riempie di sottile smeriglio dovuto al grippaggio delle bronzine flottanti e della ralla reggispinta inoltre i gas trafilando all’interno del corpo centrale lo bruciano. Non usare additivi, non superare mai il livello massimo prestabilito.</p>
<h3><em><strong>Svuotamento e pulizia della coppa dell’olio da eventuali depositi</strong></em></h3>
<p>La rottura di un turbo produce uno smeriglio sottilissimo che attraverso il tubo di drenaggio dell’olio giunge istantaneamente nella coppa. I gas che trafilano all’interno del corpo centrale del turbo bruciando l’olio creano delle morchie che vengono trasferite nella coppa.</p>
<h3><em><strong>Sostituzione filtro olio</strong></em></h3>
<p>Il filtro va sostituito in qualsiasi caso, anche se già sostituito da poco. Verificare se nel circuito mandata olio al turbo è presente un secondo micro filtro (spesso posizionato all’interno dei bulloni di serraggio sia lato basamento che lato turbo).</p>
<h3><em><strong>Verifica del corretto funzionamento della pompa dell’olio</strong></em></h3>
<p>Un leggero calo della pressione nominale dell’olio romperà in prima battuta il turbo ovvero l’organo motore maggiormente sollecitato.</p>
<h3><em><strong>Verifica con apposito manometro della corretta pressione olio al termine del tubo di mandata</strong></em></h3>
<p>Al momento dell’avviamento motore il turbo ruota a circa 6.000 giri/min e quindi l’olio deve giungere al turbo entro massimo 3 secondi con una pressione minima di 1.5 Bar. Per evitare trafilamenti dalle fasce la pressione non deve eccedere i 5 Bar.</p>
<h3><em><strong>Sostituzione del filtro aria</strong></em></h3>
<p>E’ fondamentale utilizzare filtri originali così da avere la garanzia relativa al massimo diametro delle particelle di passaggio. Una filtrazione errata procura un veloce logorio della girante d’aspirazione del turbo sbilanciandola. L’ostruzione del filtro aria genera un aumento della depressione ingresso compressore causando usura della ralla reggispinta, rischio di overspeed e rottura delle palette per fatica.</p>
<h3><em><strong>Pulizia e/o sostituzione dell’intercooler</strong></em></h3>
<p>Nel caso di rottura del turbo l’olio trafila verso l’aspirazione giungendo all’intercooler. Anche eventuali particelle dovute alla rottura della girante d’aspirazione giungeranno nell’intercooler creando un potenziale rischio per il motore.</p>
<h3><em><strong>Controllo integrità del collettore</strong></em></h3>
<p>Un collettore di scarico crepato porterà il turbo a rottura per overspeed e per aumento delle temperature.</p>
<h3><em><strong>Controllo integrità del Filtro Anti Particolato (FAP)</strong></em></h3>
<p>E’ la causa primaria di rottura dei turbo e viene assolutamente sottovalutato durante la sostituzione del turbo con rischio di seconda rottura. L’analisi dell’ostruzione FAP effettuata da centralina non è assolutamente sufficiente per diagnosticare l’aumento della pressione effettiva all’interno del carter turbina. Per maggiori dettagli contattarci presso l’ufficio. NON effettuare rigenerazioni forzate, MAI.</p>
<h3><em><strong>Controllo integrità del catalizzatore</strong></em></h3>
<p>La diagnosi relativa all’ostruzione è difficilissima, eseguire quindi un lavaggio accuratissimo o meglio sostituire il catalizzatore. La sua ostruzione è causa primaria di rottura del turbo. Non intervenire su di esso genera un rischio elevatissimo per la rottura del turbo.</p>
<h3><em><strong>Controllo integrità e pulizia dei silenziatori</strong></em></h3>
<p>La rottura di un silenziatore, od il suo imbrattamento, è più rara rispetto alle anomalie riscontrate sui catalizzatori e FAP ma non va comunque sottovalutata: l’aumento di pressione che si potrebbe generare porterebbe la turbina a rapida rottura.</p>
<h3><em><strong>Controllo dell’EGR (Exhaust Gas Recirculation)</strong></em></h3>
<p>Un’eventuale trafilamento dei gas attraverso l’EGR, in condizioni di massima potenza motore, genera un aumento elevatissimo della temperatura in camera di scoppio con conseguente rottura del turbo.</p>
<h3><em><strong>Controllo impianto elettrico</strong></em></h3>
<p>Nei turbo con controllo elettronico un’anomalia del sistema genera un malfunzionamento con il rischio di aumento delle temperature dei gas. </p>
<h3><em><strong>Controllo della valvola elettrica di modulazione del vuoto per il controllo del turbo (se presente)</strong></em></h3>
<p>Un suo malfunzionamento genera un’errato funzionamento del turbo con effetti spesso devastanti (over-speed, surriscaldamento del sistema di controllo della pressione)</p>
<h3><em><strong>Controllo dell’unità di sfiato (&#8220;Blow by&#8221;)</strong></em></h3>
<p>L’intasamento del sistema di ricircolo dei gas motore genera un aumento della pressione anche all’interno del turbo facendo defluire l’olio verso l’aspirazione e lo scarico portando l’intero sistema a malfunzionamenti ed a lungo andare a rottura del turbo. L’unità di sfiato viene spesso sottovaluatat mentre è una delle principali causa d’anomalia motore.</p>
<h3><em><strong>Controllo del rapporto di compressione motore</strong></em></h3>
<p>Se un motore ha perso compressione è assolutamente inutile sostituire la turbina la quale giungerà a rottura in tempi brevissimi a causa del veloce degrado dell’olio e del suo mischiarsi con il combustibile ed i gas. NON sostituire MAI un turbo su di un motore con poca compressione.</p>
<p>Speriamo che tutti questi accorgimenti possano esservi utili per evitare una nuova rottura della turbina appena sostituita.</p>
<p>&nbsp;<br />
<i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/1504/corretto-montaggio-del-turbo-istruzioni-per-luso">Corretto montaggio del turbo&#8230; Istruzioni per l&#8217;uso!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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