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	<title>grippaggio Archivi - Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</title>
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		<title>Turbo nuovo: l&#8217;alberino si muove? Niente paura!</title>
		<link>https://www.saito.it/6849/turbo-nuovo-alberino-si-muove-niente-paura</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2018 13:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[alberino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recentemente abbiamo pubblicato un video dove abbiamo mostrato il <i>&#8220;gioco&#8221;</i> radiale dei turbocompressori tradizionali.</p>
<p>Alcuni clienti ricevono i turbocompressori e, toccando l&#8217;alberino sulla punta, riscontrano un certo movimento del componente che ci contestano. Per fugare ogni timore abbiamo mostrato nel precedente video come questo &#8220;gioco&#8221; si palesava in vari turbo nuovi originali sia <b>Garrett</b> che <b>Mitsubishi</b> e <b>Borgwarner KKK</b>. </p>
<p>Come spiegato nel precedente filmato i turbo tradizionali sono montati su <b>bronzine flottanti</b>: le bronzine si muovono sull&#8217;alberino e <b>non sono tarate per avere gioco nullo</b>. Lo stesso &#8220;gioco&#8221; è riscontrabile quando la bronzina viene inserita nel corpo centrale. Perchè sono presenti questi &#8220;giochi&#8221;? Bisogna sapere che un alberino raggiunge delle velocità molto elevate, basti pensare a come oggi sia stata ampiamente superata la soglia dei 250000 giri al minuto. Per poter sostenere questi movimenti e velocità, la cosa più intelligente, economica ed affidabile è stata quella di adottare le bronzine flottanti: nello schema [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/6849/turbo-nuovo-alberino-si-muove-niente-paura">Turbo nuovo: l&#8217;alberino si muove? Niente paura!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><p>Recentemente abbiamo pubblicato un video dove abbiamo mostrato il <i>&#8220;gioco&#8221;</i> radiale dei turbocompressori tradizionali.</p>
<p>Alcuni clienti ricevono i turbocompressori e, toccando l&#8217;alberino sulla punta, riscontrano un certo movimento del componente che ci contestano. Per fugare ogni timore abbiamo mostrato nel precedente video come questo &#8220;gioco&#8221; si palesava in vari turbo nuovi originali sia <b>Garrett</b> che <b>Mitsubishi</b> e <b>Borgwarner KKK</b>.<br />
<span id="more-6849"></span></p>
<p>Come spiegato nel <a href="https://www.youtube.com/watch?v=w888AvlIHTE"><u>precedente filmato</u></a> i turbo tradizionali sono montati su <b>bronzine flottanti</b>: le bronzine si muovono sull&#8217;alberino e <b>non sono tarate per avere gioco nullo</b>. Lo stesso &#8220;gioco&#8221; è riscontrabile quando la bronzina viene inserita nel corpo centrale. Perchè sono presenti questi &#8220;giochi&#8221;? Bisogna sapere che un alberino raggiunge delle velocità molto elevate, basti pensare a come oggi sia stata ampiamente superata la soglia dei 250000 giri al minuto. Per poter sostenere questi movimenti e velocità, la cosa più intelligente, economica ed affidabile è stata quella di adottare le bronzine flottanti: nello schema riportato in video cerchiamo di spiegarvi il concetto.</p>
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			<div style="margin-right: 10px; float: left; position: relative; z-index: 999999999;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/R9r0IIbE-eY" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<div style="position: relative;">La bronzina (disegnata in rosso) ha dei passaggi dell&#8217;olio (in nero) al suo interno. Tramite questi passaggi si riempie di olio lo spazio tra il corpo centrale e la bronzina. All&#8217;interno della bronzina viene inserito l&#8217;alberino: questi due componenti sono anch&#8217;essi separati dall&#8217;olio. La bronzina naviga (<i>&#8220;flottante&#8221;</i> appunto) tra questi veli di olio: è importante che questi veli non si rompano mai: portata e pressione olio non devono ridursi, pena il contatto della bronzina ed il conseguente grippaggio. Nei turbo come quello schematizzato l&#8217;ingresso dell&#8217;olio si divide generalmente in tre parti. La parte a condotto più grande andrà a lubrificare la <b>ralla reggispinta, sistema che frena il movimento assiale dell&#8217;albero</b> e che lavora tramite anelli su veli d&#8217;olio. L&#8217;olio oltre alle funzioni di <b>lubrificazione e raffreddamento</b>, presenta un&#8217;altra importante proprietà, la <b>reattività meccanica</b>, che <b>evita tramite pressioni il contatto tra anelli e ralla</b>. Abbiamo infine due canali di ingresso che portano olio ad una &#8220;mono&#8221; o &#8220;doppia&#8221; bronzina flottante &#8211; i veli d&#8217;olio ottenuti, per quanto spiegato sopra, <b>permettono al rotore di rimanere sospeso senza contatti</b>. Il contatto meccanico avviene solamente all&#8217;avviamento motore od al suo spegnimento, quando la pressione decade e il rotore, per inerzia, continua a girare andando ad usurare le bronzine. Questi sono gli unici casi in cui un turbocompressore sano può avere usura &#8211; altrimenti evitata grazie ai veli d&#8217;olio. Per quanto detto sopra è facile comprendere quindi come sia normale riscontrare un certo &#8220;gioco&#8221; dell&#8217;alberino &#8211; sconsigliamo di forzare troppo durante questa operazione di verifica manuale. È fondamentale caricare bene il circuito dell&#8217;olio quando si effettua il primo avviamento per <b>creare le condizioni ideali di sospensione nell&#8217;olio dei componenti ed evitare così contatti e grippaggi.</b></p>
<p><b>Il gioco assiale e radiale di un turbo è quello che fa la vera differenza fra un prodotto originale ed uno alternativo.</b> Il dominio della conoscenza delle tolleranze, che unite fra loro determinano il gioco, è la reale proprietà intellettuale di chi costruisce, i valori delle lavorazioni devono essere perfetti e devono sposarsi fra di loro al fine di generare un gioco ben definito grazie al quale il turbo avrà maggiore o minore vita. In questo caso possiamo scherzosamente dire che il &#8220;<i>gioco non è uno scherzo</i>&#8220;!</p>
<p><b>SAITO è distributore autorizzato turbocompressori Mitsubishi, Garrett, BorgWarner KKK e Mahle Original per l’Italia.</b> Per maggiori informazioni sull&#8217;argomento ed ordini i nostri uffici sono a vostra disposizione:<br />
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<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>
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		<title>Caso della settimana: problematiche di un turbo rigenerato</title>
		<link>https://www.saito.it/4376/caso-della-settimana-problematiche-turbo-rigenerato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2017 12:40:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/4376/caso-della-settimana-problematiche-turbo-rigenerato">Caso della settimana: problematiche di un turbo rigenerato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Anche oggi siamo alle prese con un caso particolare relativo ad un <b>turbocompressore rigenerato</b>: ultimamente ne stiamo analizzando diversi, proponendo agli utenti quelli più interessanti con dei brevi filmati esplicativi. <span id="more-4376"></span>Nel caso odierno il cliente, un&#8217;officina, ci informa che la macchina non sta rendendo al meglio. Si tratta di una <b>Ford Focus</b> cilindrata motore 2000 che monta una <b>turbina Garrett 713517</b> &#8211; collettore integrato. Una volta ricevuto ed analizzato il turbocompressore abbiamo constatato anche noi che in queste condizioni la macchina non può andare.</p>
<div style="margin-right: 10px; float: left; position: relative; z-index: 999999999;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/xWvVAUYenuE" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<div style="position: relative;">
<p>Il problema generale più evidente è la <b>manutenzione dell&#8217;olio</b> e la <b>qualità infima</b> dello stesso. L’inefficienza di combustione è notevole, il motore brucia molto male. Smontiamo il turbocompressore e troviamo <b>l&#8217;alberino completamente grippato</b> con un evidente <b>surriscaldamento</b>. Il grippaggio probabilmente è dovuto al surriscaldamento per induzione: sull&#8217;alberino vediamo proprio la colorazione blu di quell’olio &#8211; di pessima qualità come descritto sopra &#8211; che è il maggior indiziato del grippaggio riscontrato. Proseguendo nell’analisi la cosa più buffa &#8211; se così si può dire &#8211; è il fatto che il <b>sistema a geometria variabile interno</b>, oltre da essere completamente imbrattato, mostra un profilo di lavoro <b>non idoneo</b> nella zona dove dovrebbe andare ad operare la girante di scarico.</p>
<p>Tra il profilo della girante e il profilo del coperchio turbina c&#8217;è <b>troppo gioco</b>, quindi questo turbocompressore non potrà mai <i>“spuntare”</i> ed avrà un <b>ritardo nell’accelerazione</b>; la centralina leggerà una portata d&#8217;aria troppo limitata ed andrà a <i>“tagliare”</i> determinati parametri. Questo ritardo di lavoro porta <b>poca energia</b> alla girante compressore la quale aspirerà <b>poca aria</b>, e sappiamo bene come un motore diesel con poca aria possa produrre <b>moltissime polveri</b>.</p>
<p>Il cliente dichiara che la turbina rigenerata è stata acquistata circa un anno fa da un&#8217;azienda del sud Italia e le performance non all&#8217;altezza riscontrate sembrano la logica conseguenza dopo quanto rilevato.</p>
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			<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/4376/caso-della-settimana-problematiche-turbo-rigenerato">Caso della settimana: problematiche di un turbo rigenerato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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		<title>Caso della settimana: errato assemblaggio di un sistema a geometria variabile.</title>
		<link>https://www.saito.it/4343/caso-della-settimana-errato-assemblaggio-sistema-geometria-variabile</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2017 08:08:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/4343/caso-della-settimana-errato-assemblaggio-sistema-geometria-variabile">Caso della settimana: errato assemblaggio di un sistema a geometria variabile.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Il <b>sistema a geometria variabile (VGT)</b> è un elemento complesso, di grande fragilità e sensibilità. Il suo utilizzo ormai diffuso su tantissimi motori Diesel consente un incremento delle prestazioni (aumento coppia e potenza, riduzione consumi) ma al tempo stesso rende l’insieme motore più delicato rispetto alle applicazioni dotate di turbine con regolazione della pressione tramite sistema waste gate.<span id="more-4343"></span></p>
<p>Il vecchio detto del settore aeronautico <em>“più componenti a bordo più rischi di rottura”</em> si sposa perfettamente con i turbo a geometria variabile: infatti i pezzi in aggiunta sono parecchi (oltre 50 pezzi solo nel VGT) e tutti operanti <b>a fronte di altissime temperature</b> ed immersi nel flusso dei gas di scarico e quindi anche dell’eventuale <b>particolato</b>, quella polvere nera generata dalle particelle di combustibile non bruciate che ha la capacità d’imbrattare tutti i passaggi dello scarico, dall’<b>EGR</b> al <b>fap (filtro antiparticolato)</b> o <b>catalizzatore</b> ed ovviamente al <b>carter turbina</b></p>
<p>Un malfunzionamento del sistema a geometria variabile può causare ingenti danni e quindi <b>l’utilizzo di componentistica perfetta e di qualità è fondamentale</b>. <b>Risparmiare sulla riparazione del turbo</b> può portare in tempi brevi a <b>dover affrontare spese molto importanti</b> ed è bene comprendere quindi quali possano essere gli effetti generati dal malfunzionamento del VGT.</p>
<p>● <b><i>Eccessiva apertura delle palette.</i></b> Porta ad una limitata energia sull’albero del turbo e quindi ad una carenza d’aria all’interno della camera di scoppio con conseguente aumento delle temperature ed eccessiva produzione di polveri (quest’ultime accentueranno il malfunzionamento del VGT e di tutti gli organi dello scarico).</p>
<p>● <b><i>Eccessiva chiusura delle palette.</i></b> Questa conseguenza risulta invece essere più grave, infatti l’energia che si genererà in camera di scoppio e nel condotto di scarico sarà enorme e porterà ad un <b>aumento incontrollato della contropressione di scarico</b> e della <b>temperatura dei gas</b>. Per induzione la temperatura investirà l’area delle bronzine del turbo, bruciando l’olio e portando al repentino grippaggio della turbina. In tal caso si può incorrere in un fenomeno di <b>autoaccensione del motore dovuto al passaggio dell’olio motore dall’interno del turbo verso il condotto d’aspirazione dell’aria</b>. L’olio giungerà in camera di scoppio ed essendo combustibile brucerà mantenendo quindi il motore in moto ai massimi regimi sino a quando non terminerà. In questo caso il motore giungerà al <b>grippaggio.</b></p>
<h3><i><b>Da quanto citato è chiaro che una limitata spesa nella riparazione potrà causare danni neanche comparabili al costo del pezzo sostituito!</b></i></h3>

		</div>
	</div>
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			<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/4343/caso-della-settimana-errato-assemblaggio-sistema-geometria-variabile">Caso della settimana: errato assemblaggio di un sistema a geometria variabile.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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