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	<title>compressore Archivi - Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</title>
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		<title>Nautica: le insidie di una revisione non accurata!</title>
		<link>https://www.saito.it/9235/nautica-insidie-revisione-non-accurata</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2019 23:14:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[alberino]]></category>
		<category><![CDATA[bilanciatura]]></category>
		<category><![CDATA[compressore]]></category>
		<category><![CDATA[girante]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cerchiamo sempre di prestare massima attenzione nelle lavorazioni che svolgiamo soprattutto in ambito nautico, <strong>perchè in mare la sicurezza viene prima di tutto, anche delle prestazioni</strong>. Nei giorni scorsi ci è stato inviato un <strong>turbocompressore Holset</strong> installato in un’imbarcazione dove era stata riscontrata un’elevata temperatura dell’acqua nel circuito di raffreddamento. La turbina era stata già revisionata a luglio da un’altra azienda ed il proprietario del peschereccio ha voluto approfondire una volta per tutte la questione rivolgendosi ai nostri tecnici. Vediamo come è andata nel filmato!</p>
<p>SAILOG, partner commerciale SAITO, è a disposizione per ogni tipo di consulenza, anche tecnica, in merito all’acquisto di turbo nautici nuovi originali e per revisionare le turbine ammalorate ed i relativi componenti &#8211; riser di scarico, valvole, attuatori ecc&#8230;<br /> &#x260e; Chiama: +39 0717133171<br /> &#x2709; Scrivi: info@sailog.eu<br /> &#x1f4bb; Website: http://www.sailog.eu<br /> &#160;</p>
<p>In mare sicurezza prima di tutto: non possiamo permetterci ad esempio la rottura di un alberino [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cerchiamo sempre di prestare massima attenzione nelle lavorazioni che svolgiamo soprattutto in ambito nautico, <strong>perchè in mare la sicurezza viene prima di tutto, anche delle prestazioni</strong>. Nei giorni scorsi ci è stato inviato un <strong>turbocompressore Holset</strong> installato in un’imbarcazione dove era stata riscontrata un’elevata temperatura dell’acqua nel circuito di raffreddamento. La turbina era stata già revisionata a luglio da un’altra azienda ed il proprietario del peschereccio ha voluto approfondire una volta per tutte la questione rivolgendosi ai nostri tecnici. Vediamo come è andata nel filmato!</p>
<p>SAILOG, partner commerciale SAITO, è a disposizione per ogni tipo di consulenza, anche tecnica, in merito all’acquisto di turbo nautici nuovi originali e per revisionare le turbine ammalorate ed i relativi componenti &#8211; riser di scarico, valvole, attuatori ecc&#8230;<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/260e.png" alt="☎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Chiama: +39 0717133171<br />
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<p>In mare sicurezza prima di tutto: non possiamo permetterci ad esempio la rottura di un alberino e la conseguente fuoriuscita di olio che potrebbe andare in aspirazione mettendo il motore in una condizione di autocombustione arrivando fino al grippaggio.</p>
<p>La turbina Holset in questione, raffreddata ad acqua, è stata considerata subito tra i principali indiziati delle <strong>elevate temperature riscontrate nel circuito di raffreddamento</strong>. Effettivamente analizzando i quattro condotti di raffreddamento e seguendo il loro percorso verso il collettore ed il foro di uscita, <strong>abbiamo riscontrato una crepa che si è dimostra importante e soprattutto passante</strong> a seguito di una <strong>prova idraulica</strong> eseguita.</p>
<p>Inoltre ci è stato chiesto di effettuare una <strong>perizia sui componenti</strong>, in quanto nella revisione eseguita a luglio l’azienda che se ne è occupata ha dichiarato di aver installato componenti ed alberino nuovi. <strong>La girante compressore non è nuova</strong>, lo rileviamo dalla <strong>perdita di lucentezza dell’alluminio per via della sabbiatura</strong>, tuttavia il componente è integro. Mentre <strong>per quanto riguarda la bilanciatura del compressore</strong> abbiamo qualche perplessità, poichè oltre al segno della bilanciatura originale vediamo altri segni in più punti, come se si fosse rimediato ad un primo tentativo non riuscito bene.</p>
<p>Un lavoro svolto probabilmente su un banchettino dove la girante compressore viene montata con l’alberino, ralla e bronzine, una cinghia fa girare l’albero a circa 7000 giri e si effettua l’equilibratura: una metodologia non sbagliata in senso assoluto ma sicuramente superata dalle moderne apparecchiature che ci permettono di effettuare operazioni sicuramente più sofisticate. Equilibrature moderne prevedono il montaggio di tutti i componenti nel corpo centrale: l’intero gruppo viene posto nella macchina dove viene fatta passare aria in pressione e si raggiungono velocità rotoriche molto elevate. Turbo come questo nel filmato vengono portati a 60-70mila giri, mentre turbine più piccole anche 200mila giri per darvi un’idea. A questo punto lo squilibrio viene rilevato e si opera esternamente con asportazione di materiale.</p>
<p>Anche l’albero non è un componente nuovo perchè riporta ancora i segni dovuti alla prima rottura del turbo. <strong>Rottura che ha causato un movimento assiale dell’albero e lo sfregamento delle palette contro il paracalore</strong>. Da analisi lo troviamo fortemente grippato sul lato turbina e questo ci porta a pensare ad una problematica presente del motore, probabilmente relativa alla <strong>pompa dell’olio</strong> oppure a dello smeriglio interno rimasto durante il rifacimento del motore ed arrivato fino alla turbina. Pensiamo sia la pompa perchè ci saremmo aspettati più o meno la stessa brunitura sia sulla bronzina di aspirazione che su quella di scarico, mentre è solo quest’ultima particolarmente surriscaldata e grippata. Riteniamo quindi che il problema non sia tanto sull&#8217;olio ma relativo invece alle temperature troppo elevate raggiunte dai gas di scarico che, per fenomeno induttivo, hanno investito l&#8217;albero azzerando la viscosità dell&#8217;olio in prossimità della bronzina di scarico &#8211; <em>N.B. il cliente ci ha confermato successivamente di problemi alla pompa dell’olio e della sua sostituzione.</em></p>
<p>Un lavoro non accurato che il cliente purtroppo ha pagato forse anche troppo. Con cifre inferiori ed un’analisi più accurata si effettuano lavori migliori che non riportano in officina il turbo. <strong>In questo settore i professionisti della pesca pagano a caro prezzo ogni giorno di mancato lavoro e non possono quindi permettersi ripetuti fermi della propria imbarcazione</strong>.</p>
<p>SAILOG, partner commerciale SAITO, è a disposizione per ogni tipo di consulenza, anche tecnica, in merito all’acquisto di turbo nautici nuovi originali e per revisionare le turbine ammalorate ed i relativi componenti &#8211; riser di scarico, valvole, attuatori ecc&#8230;<br />
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<i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</strong></small></p>
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