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	<title>riparazione Archivi - Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</title>
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		<title>Tutto quello che devi sapere sulle garanzie aggiuntive nei turbo!</title>
		<link>https://www.saito.it/8230/tutto-quello-che-devi-sapere-sulle-garanzie-aggiuntive-nei-turbo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 20:13:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/8230/tutto-quello-che-devi-sapere-sulle-garanzie-aggiuntive-nei-turbo">Tutto quello che devi sapere sulle garanzie aggiuntive nei turbo!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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			<p>Oggi parliamo di <b>garanzie aggiuntive sui turbocompressori</b>. Molte aziende del settore automotive che ci contattano per l’acquisto di un turbo contestualmente ci richiedono una qualche forma di estensione garanzia sul prodotto. <b>Su questo argomento è necessario &#8220;spendere&#8221; qualche parola in più per &#8220;spendere&#8221; meno!</b><br />
Guarda il video e/o continua la lettura! 😉</p>
<p>Per qualsiasi cosa potete rivolgervi ai nostri uffici, siamo sempre a vostra completa disposizione!<br />
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<p><span id="more-8230"></span></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<div style="margin-right: 10px; float: left; position: relative; z-index: 999999999;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/ZFPltOSCgGM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<div style="position: relative;">
<p>Per quanto riguarda il mondo dei turbo bisogna tener conto che oggigiorno i costruttori sono circa 6-7 e da molti anni sviluppano e migliorano sia i propri prodotti che i processi produttivi. <b>Non solo una costante evoluzione tecnologica del turbo quindi, ma anche un miglioramento del sistema produttivo</b>. Una linea di produzione di un turbocompressore originale oggi ha un costo elevatissimo &#8211; parliamo di milioni di euro &#8211; ma, grazie a questi investimenti, sono state sviluppate sistemi con controllo laser, sensori ad aria, sistemi poka yoke ed altre tipologie di verifica affinché il prodotto arrivi a fine linea senza difetti.</p>
<p>Attualmente nelle produzioni di turbine originali &#8211; <b>Mitsubishi</b>, <b>Garrett</b>, <b>BorgWarner KKK</b> &#8211; parliamo di difettosità con valori inferiori ai <b>95 PPM</b> (parti per milione) che costituiscono un numero davvero esiguo: <b>ma perchè allora vengono continuamente richieste estensioni di garanzie, che comunque rappresentano un costo aggiuntivo per il cliente?</b><br />
&nbsp;</p>
<p>Per legge la garanzia va riconosciuta sul prodotto in caso di difetto riscontrato. Nel caso della garanzia a norma di legge il distributore analizza la turbina rientrata e non riconosce la garanzia se la problematica riscontrata non è relativa al turbo: per questo motivo vengono richieste garanzie aggiuntive che coprono ogni tipo di problema. Questo modus operandi non ha un grande senso e rappresenta un costo inutile perché la vera garanzia è capire come andare a sostituire un turbocompressore e quali operazioni effettuare affinchè la riparazione sia fatta a regola d’arte e non si incorri a nuova rottura!</p>
<p>Ogni rottura va analizzata e compresa. <b>Chi si rivolge a SAITO ad esempio, riceverà determinate istruzioni</b> nel caso dei motori Peugeot 1.6L, altri accorgimenti da osservare nei motori <b>BMW 2.0L</b> ed ulteriori e specifiche istruzioni nel caso dei turbo impiegati sui <b>Volkswagen 2.0L</b>, questo perchè <b>ogni motore in fase di progettazione potrebbe mostrare delle problematiche ricorrenti di cui tenere conto e che, se sottovalutate, possono portare a malesseri al turbocompressore</b>.</p>
<p>La rottura di un turbo spesso avviene quando:<br />
&#8211; <b>La manutenzioni dei motori non sono state eseguite a regola d&#8217;arte</b>: cambi dell&#8217;olio sporadici, presenza di sporcizia in coppa, ecc…<br />
&#8211; <b>Sporadico utilizzo dell’automobile diesel e per giunta senza percorrere tragitti su strade a scorrimento veloce (autostrada)</b>.<br />
Vetture utilizzate per brevi tragitti non permettono al motore di giungere ad una temperatura di di auto pulizia. In questo caso il motore a 100-130mila km non sarà in condizioni ottimali, ma soprattutto non lo saranno i componenti che ruotano attorno al turbocompressore: <b>fap o catalizzatore parzialmente o completamente ostruiti</b>, <b>valvola EGR imbrattata</b>, <b>corpo farfallato sporco</b>, ecc… In caso di utilizzo saltuario della vettura a motore diesel e senza percorrere autostrada, <b>il nostro suggerimento è quello di andare in officina quando si è percorso circa 130mila Km ed effettuare un lavaggio di tutti quei componenti che controllano e riducono le emissioni &#8211; fap, catalizzatore, corpo farfallato, EGR, sensore lettura massa/aria.</b> È inutile sostituire un turbo se non si sono fatti controlli su <b>fap e catalizzatore che sono i principali responsabili dei malesseri del turbo e che spesso lo portano a rottura</b>. Il turbo infatti sarà sempre l’ultimo componente a presentare problematiche &#8211; che a monte potrebbero risiedere negli altri componenti sopracitati &#8211; e purtroppo il primo a rompersi, in quanto deve fronteggiare condizioni gravose come velocità rotoriche elevate, notevoli contropressioni di scarico ed alte temperature dei gas di scarico.</p>
<p>Mettere in relazione la turbina con gli altri componenti motore in sede di analisi permette di comprendere il vero motivo della rottura della turbina. Il processo logico:</p>
<div align="center">
<h3>rottura turbina</h3>
<p>↓</p>
<h3>analisi rottura</h3>
<p>↓</p>
<h3>comprensione problema</h3>
<p>↓</p>
<h3>risoluzione problema</h3>
<p>↓</p>
<h3>sostituzione turbo</h3>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><b>consente di non richiedere ulteriori garanzie perchè, avendo lavorato bene e risolto a monte le cause di rottura, so per certo che la turbina non si romperà nuovamente.</b> <b>Il suggerimento è quello di affidarsi sempre a professionisti che conoscono bene il prodotto e che possono dare tutto il supporto necessario &#8211; SAITO è sempre disponibile ad aiutare coloro che si rivolgono alla nostra azienda!</b></p>
<p>In secondo luogo è meglio <b>investire nella formazione piuttosto che in garanzie aggiuntive</b>, al fine di migliorare l’analisi delle rotture ed essere in grado di effettuare, in maniera quasi sistematica, tutti quei controlli necessari quando si affronta la sostituzione di un turbocompressore.</p>
<p><b>In caso di rottura ad esempio SAITO analizza e suggerisce e solo successivamente potrebbe richiedere solo un piccolo contributo per eventuale riparazione e messa in opera della turbina &#8211; parliamo di qualche decina di euro come contributo al nostro lavoro e supporto. Chi si rivolge a SAITO sa quindi che ha a disposizione una sorta di “paracadute”: con una spesa inferiore ai 100€ avrà la turbina in ordine e non dovrà ricomprare un nuovo componente spendendo 500 / 700 euro.</b></p>
<p>Infine per quanto riguarda l&#8217;argomento garanzie aggiuntive, <b>è sempre bene informarsi preventivamente su cosa verrà effettivamente dato: oggi si parla di casco, di rimborso dei costi di sostituzione, ecc&#8230; Poi bisogna vedere al lato pratico cosa questo significa: se io riparo un turbocompressore non lo dovrei fare con un componente non originale di basso livello, altrimenti potrei ritrovarmi alle prese con nuove e differenti problematiche!</b></p>
<p>Per qualsiasi cosa potete rivolgervi ai nostri uffici, siamo sempre a vostra completa disposizione!<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/260e.png" alt="☎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Chiama+39 071715693<br />
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<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f6d2.png" alt="🛒" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Shop: shop.saito.it</p>
<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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</div><p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/8230/tutto-quello-che-devi-sapere-sulle-garanzie-aggiuntive-nei-turbo">Tutto quello che devi sapere sulle garanzie aggiuntive nei turbo!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Caso della Settimana: eccessiva presenza di particolato in un turbo con leverismo difficoltoso del geometria variabile</title>
		<link>https://www.saito.it/4770/caso-della-settimana-eccessiva-presenza-particolato-turbo-leverismo-difficoltoso-geometria-variabile</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 20:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/4770/caso-della-settimana-eccessiva-presenza-particolato-turbo-leverismo-difficoltoso-geometria-variabile">Caso della Settimana: eccessiva presenza di particolato in un turbo con leverismo difficoltoso del geometria variabile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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			<p>Ecco un altro caso interessante che vi andiamo a presentare, emblematico dell’<b>utilizzo di prodotti non originali a basso costo.</b></p>
<p>Recentemente ci è stato inviato per riparazione un turbocompressore per un motore Mercedes: abbiamo subito notato un <b>eccesso di particolato</b> sia all’ingresso che in uscita gas del turbo e sappiamo inoltre che la vettura è stata defappata. Il processo di <b>eliminazione del fap</b>, apparentemente valido, può però causare delle problematiche: vediamo quali.<span id="more-4770"></span><br />
&nbsp;</p>
<div style="margin-right: 10px; float: left; position: relative; z-index: 999999999;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/arHjhlokZxI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<div style="position: relative;">Eliminando contropressione allo scarico a bassi regimi motore <b>l&#8217;energia termica e cinetica ricevuta dalla turbina sono inferiori</b> a quanto previsto in fase di progettazione. Questa minor energia porta ad una <b>rotazione più lenta dell&#8217;alberino ai bassi</b> ed il compressore produce meno aria. <b>Inevitabile sarà l’eccesso di particolato</b> &#8211; subito riscontrato &#8211; e <b>l’aumento di temperatura.</b><br />
&nbsp;<br />
Se il lavoro non viene eseguito in modo eccellente si possono avere diverse problematiche. Nello specifico questo turbocompressore monta un <b>corpo centrale non originale</b>. Siamo andati a verificare il <b>leverismo del geometria variabile</b> che muove con molta fatica: questo, ovviamente, andrà ad alterare tutte le condizioni di normale funzionamento all&#8217;interno del motore.<br />
&nbsp;<br />
Suggeriamo sempre di utilizzare prodotti originali omologati: oggi ci sono dei livelli di prezzo molto interessanti sull’originale che non giustificano l&#8217;utilizzo di prodotti alternativi. La <b>filosofia SAITO</b>, che vorremmo essere condivisa da tutti nel mondo del turbo, non è la semplice fornitura di un pezzo per la sua sostituzione, ma è dare tutto il supporto necessario all&#8217;operatore affinchè possa eseguire un lavoro a <b><i>&#8220;Regola d’Arte&#8221;</i></b> che soddisfi tutta la filiera, compreso l’utilizzatore della vettura!</div>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/4770/caso-della-settimana-eccessiva-presenza-particolato-turbo-leverismo-difficoltoso-geometria-variabile">Caso della Settimana: eccessiva presenza di particolato in un turbo con leverismo difficoltoso del geometria variabile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Caso della settimana: errato assemblaggio di un sistema a geometria variabile.</title>
		<link>https://www.saito.it/4343/caso-della-settimana-errato-assemblaggio-sistema-geometria-variabile</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2017 08:08:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/4343/caso-della-settimana-errato-assemblaggio-sistema-geometria-variabile">Caso della settimana: errato assemblaggio di un sistema a geometria variabile.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Il <b>sistema a geometria variabile (VGT)</b> è un elemento complesso, di grande fragilità e sensibilità. Il suo utilizzo ormai diffuso su tantissimi motori Diesel consente un incremento delle prestazioni (aumento coppia e potenza, riduzione consumi) ma al tempo stesso rende l’insieme motore più delicato rispetto alle applicazioni dotate di turbine con regolazione della pressione tramite sistema waste gate.<span id="more-4343"></span></p>
<p>Il vecchio detto del settore aeronautico <em>“più componenti a bordo più rischi di rottura”</em> si sposa perfettamente con i turbo a geometria variabile: infatti i pezzi in aggiunta sono parecchi (oltre 50 pezzi solo nel VGT) e tutti operanti <b>a fronte di altissime temperature</b> ed immersi nel flusso dei gas di scarico e quindi anche dell’eventuale <b>particolato</b>, quella polvere nera generata dalle particelle di combustibile non bruciate che ha la capacità d’imbrattare tutti i passaggi dello scarico, dall’<b>EGR</b> al <b>fap (filtro antiparticolato)</b> o <b>catalizzatore</b> ed ovviamente al <b>carter turbina</b></p>
<p>Un malfunzionamento del sistema a geometria variabile può causare ingenti danni e quindi <b>l’utilizzo di componentistica perfetta e di qualità è fondamentale</b>. <b>Risparmiare sulla riparazione del turbo</b> può portare in tempi brevi a <b>dover affrontare spese molto importanti</b> ed è bene comprendere quindi quali possano essere gli effetti generati dal malfunzionamento del VGT.</p>
<p>● <b><i>Eccessiva apertura delle palette.</i></b> Porta ad una limitata energia sull’albero del turbo e quindi ad una carenza d’aria all’interno della camera di scoppio con conseguente aumento delle temperature ed eccessiva produzione di polveri (quest’ultime accentueranno il malfunzionamento del VGT e di tutti gli organi dello scarico).</p>
<p>● <b><i>Eccessiva chiusura delle palette.</i></b> Questa conseguenza risulta invece essere più grave, infatti l’energia che si genererà in camera di scoppio e nel condotto di scarico sarà enorme e porterà ad un <b>aumento incontrollato della contropressione di scarico</b> e della <b>temperatura dei gas</b>. Per induzione la temperatura investirà l’area delle bronzine del turbo, bruciando l’olio e portando al repentino grippaggio della turbina. In tal caso si può incorrere in un fenomeno di <b>autoaccensione del motore dovuto al passaggio dell’olio motore dall’interno del turbo verso il condotto d’aspirazione dell’aria</b>. L’olio giungerà in camera di scoppio ed essendo combustibile brucerà mantenendo quindi il motore in moto ai massimi regimi sino a quando non terminerà. In questo caso il motore giungerà al <b>grippaggio.</b></p>
<h3><i><b>Da quanto citato è chiaro che una limitata spesa nella riparazione potrà causare danni neanche comparabili al costo del pezzo sostituito!</b></i></h3>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-4"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<a class="" data-lightbox="lightbox[rel-4343-1132380651]" href="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-gioco-leve-anello-superiore-1024x576.jpg" target="_self" class="vc_single_image-wrapper   vc_box_border_grey"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="300" height="169" src="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-gioco-leve-anello-superiore-300x169.jpg" class="vc_single_image-img attachment-medium" alt="Il gioco fra alcune leve e l’anello di supporto è variabile mentre dovrebbe essere costante. paletta e paletta, alcune a fronte delle temperature frizioneranno inficiando la taratura del turbo. Il danno per il funzionamento del motore è certo. Il turbo dovrà essere nuovamente smontato." title="Il gioco fra alcune leve e l’anello di supporto è variabile mentre dovrebbe essere costante.  paletta e paletta, alcune a fronte delle temperature frizioneranno inficiando la taratura del turbo. Il danno per il funzionamento del motore è certo. Il turbo dovrà essere nuovamente smontato." srcset="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-gioco-leve-anello-superiore-300x169.jpg 300w, https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-gioco-leve-anello-superiore-768x432.jpg 768w, https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-gioco-leve-anello-superiore-1024x576.jpg 1024w, https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-gioco-leve-anello-superiore.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption class="vc_figure-caption">Il gioco fra alcune leve e l’anello di supporto è variabile mentre dovrebbe essere costante.  paletta e paletta, alcune a fronte delle temperature frizioneranno inficiando la taratura del turbo. Il danno per il funzionamento del motore è certo. Il turbo dovrà essere nuovamente smontato.</figcaption>
		</figure>
	</div>
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			<a class="" data-lightbox="lightbox[rel-4343-3962929364]" href="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-bello-non-e-concetto-meccanico-1024x576.jpg" target="_self" class="vc_single_image-wrapper   vc_box_border_grey"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="169" src="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-bello-non-e-concetto-meccanico-300x169.jpg" class="vc_single_image-img attachment-medium" alt="A vederlo il VGT sembra “bello”, bello non è un concetto meccanico." title="A vederlo il VGT sembra “bello”, bello non è un concetto meccanico." srcset="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-bello-non-e-concetto-meccanico-300x169.jpg 300w, https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-bello-non-e-concetto-meccanico-768x432.jpg 768w, https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-bello-non-e-concetto-meccanico-1024x576.jpg 1024w, https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-bello-non-e-concetto-meccanico.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption class="vc_figure-caption">A vederlo il VGT sembra “bello”, bello non è un concetto meccanico.</figcaption>
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			<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/4343/caso-della-settimana-errato-assemblaggio-sistema-geometria-variabile">Caso della settimana: errato assemblaggio di un sistema a geometria variabile.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>&#8220;L’originalità del prodotto, la serietà di chi lo distribuisce, la qualità necessaria per un lavoro a regola d’arte&#8221;</title>
		<link>https://www.saito.it/1492/originalita-del-prodotto-serieta-di-chi-lo-distribuisce-la-qualita-necessaria-per-un-lavoro-a-regola-d-arte</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2016 13:54:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[alberino]]></category>
		<category><![CDATA[oe]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[riparazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parlare di turbocompressori significa affrontare un argomento complesso. Un tema sul quale è necessario fare chiarezza: ecco perché <b>Stefano Gallo</b>, titolare di SAITO, ci porta degli esempi concreti su come regolarsi quando si deve scegliere un prodotto di qualità.</p>
<p> <b>La crisi e la riparazione “economica”</b> </p>
<p>Il sistema governativo depressivo e la crisi economica, in parte generata dal sistema governativo stesso, portano ristrettezze economiche nelle famiglie dopo un lungo periodo durante il quale il livello di benessere generale è stato assai alto. Il naturale desiderio di mantenere ciò che si è conquistato senza rinunciare a niente costringe a ridurre il livello della qualità a fronte di un costo minore. Questo andamento è ormai generalizzato e coinvolge prodotti e servizi. Si va in vacanza ma per un periodo più breve e scegliendo mete più economiche, si acquistano mercanzie senza mettere in discussione la provenienza e la qualità con l’obiettivo di spender poco, si stipula un contratto assicurativo [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/1492/originalita-del-prodotto-serieta-di-chi-lo-distribuisce-la-qualita-necessaria-per-un-lavoro-a-regola-d-arte">&#8220;L’originalità del prodotto, la serietà di chi lo distribuisce, la qualità necessaria per un lavoro a regola d’arte&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parlare di turbocompressori significa affrontare un argomento complesso. <span id="more-1492"></span>Un tema sul quale è necessario fare chiarezza: ecco perché <b>Stefano Gallo</b>, titolare di SAITO, ci porta degli esempi concreti su come regolarsi quando si deve scegliere un prodotto di qualità.</p>
<h3><b>La crisi e la riparazione “economica”</b></h3>
<p>Il sistema governativo depressivo e la crisi economica, in parte generata dal sistema governativo stesso, portano ristrettezze economiche nelle famiglie dopo un lungo periodo <!--more-->durante il quale il livello di benessere generale è stato assai alto. Il naturale desiderio di mantenere ciò che si è conquistato senza rinunciare a niente costringe a ridurre il livello della qualità a fronte di un costo minore. Questo andamento è ormai generalizzato e coinvolge prodotti e servizi. Si va in vacanza ma per un periodo più breve e scegliendo mete più economiche, si acquistano mercanzie senza mettere in discussione la provenienza e la qualità con l’obiettivo di spender poco, si stipula un contratto assicurativo mantenendo in piedi le clausole primarie ma rinunciando a quelle accessorie. Anche il mondo della riparazione delle vetture viene oggi coinvolto in questo processo di abbattimento dei costi con ovvia riduzione della qualità. In certi casi la questione non comporta gravi rischi sia in termini di sicurezza che di affidabilità ma <b>per certi componenti la situazione diventa assai più delicata.</b> Tubazioni impianti frenanti, componenti passaggio carburante, sistemi di sterzo e turbocompressori. Per questi sistemi il risparmio nella maggior parte dei casi porta ad una <strong>inevitabile riduzione della qualità e soprattutto dell’affidabilità generando un aumento del rischio.</strong></p>
<h3><b>Due esempi di riparazioni “inutili”</b></h3>
<p>Per meglio comprendere possiamo citare due esempi esaustivi: A) Uno sterzo servoassistito (ormai diffusi su tutte le macchine moderne) manifesta un malfunzionamento e viene inviato ad un’azienda per la sua riparazione. Il componente mostra la rottura del sensore di coppia il quale viene sostituito utilizzando un componente non originale e viene montato da un’azienda accreditata sul web ma nella realtà non specializzata e soprattutto non provvista dell’apparecchiatura specifica per il montaggio corretto dei sensori di coppia. Lo sterzo viene rimontato ma il suo funzionamento non risulta conforme ed inaspettatamente riproduce l’errore come in precedenza portando lo sterzo a repentino indurimento. B) Un turbocompressore perde olio e viene eseguita la riparazione sostituendo il corpo centrale montando un componente non originale il cui alberino non ha subito alcun trattamento termico (solo i prodotti originali oggi subiscono un trattamento termico per l’indurimento della superfice di lavoro). La bilanciatura non è particolarmente accurata e la ditta, sempre ben pubblicizzata sul web, non ha la necessaria attrezzatura di flussaggio e taratura necessaria per eseguire un lavoro a regola d’arte. Il turbo viene montato su una vettura diesel con cambio automatico. A causa della bassa qualità del prodotto l’alberino grippa spezzandosi e l’olio motore, iniettato a pressione nell’interno del turbo, defluisce in modo copioso nel condotto aspirazione aria. Il motore non potrà più esser spento perché il sistema di spegnimento consiste nell’ostruzione del passaggio del carburante ma in questo caso il carburante è l’olio proveniente dal motore e dal turbo e non può esser fermato. Solo la reattività del guidatore renderà possibile la fermata della vettura ma il motore continuerà a girare sino all’esaurimento del combustibile ovvero dell’olio motore con conseguente grippaggio. In entrambi i casi il costo della riparazione è assai basso ma <strong>nel caso di rottura il danno sarà molto elevato oltre a generare una situazione di pericolo.</strong></p>
<h3><b>Prodotti originali: una garanzia in più</b></h3>
<p>Per chi non è addetto ai lavori risulta difficile poter effettuare una scelta oculata ovvero definire quale prodotto risulta essere conforme e soprattutto affidabile. Il cliente finale, ovvero il padrone della vettura, non può far altro che <strong>affidarsi alla serietà dell’officina alla quale si riferisce o chiedere esplicitamente l’utilizzo di un prodotto originale.</strong> E’ da tener presente che oggi si trovano prodotti originali ad un prezzo, se pur più alto rispetto ad un prodotto di concorrenza, estremamente competitivo. Nel mondo dei ricambi tecnologici vale un solo concetto: <strong>troppo economico non ha qualità, troppo costoso non rispecchia il suo reale valore.</strong> I listini delle case costruttrici sono stati per anni incredibilmente gonfiati ed ancora oggi risultano non relazionabili al vero valore del componente mentre spesso i prodotti non originali, esteticamente belli, vengono ceduti ad un prezzo che ne caratterizza inequivocabilmente l’origine e la qualità. Un ulteriore semplice esempio; un olio a basso prezzo è certamente ottenuto con un processo di totale o parziale rigenerazione e le sue qualità non sono certo le migliori. Un motore turbo necessita per concetto di una perfetta lubrificazione e l’utilizzo di un olio con caratteristiche non idonee genera una notevole perdita economica nel momento in cui subdolamente porterà la turbina a rottura. Il cliente non darà colpa all’olio ma alla qualità del turbo! Nel mondo esistono solo 5 costruttori di turbocompressori capaci anche di progettarli e di svilupparne il miglioramento tecnologico così come di garantirne l’affidabilità totale mentre sono ormai parecchi i costruttori di copie con scarsa conoscenza della tecnologia appropriata da adottare. Tali copie vengono nella maggior parte dei casi prodotte in Cina e poi assemblate e commercializzate da aziende nazionali le quali in taluni casi cercano di camuffarne l’origine accreditandosene la stessa piuttosto che pubblicizzandone l’elevata qualità (addirittura dichiarata OE= originalequipment!).<br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2016/01/particolari-prodotto-originale-e-non-originale.jpg" alt="Particolari prodotto originale e non originale | SAITO" width="1200" height="294" style="border:none" /></p>
<h3><b>Un consiglio alle officine</b></h3>
<p>L’esempio più semplice per comprendere quanto grande possa essere la differenza qualitativa in un prodotto di elevata tecnologia quale il turbo è la dichiarazione della lunghezza della linea produttiva di un alberino originale rispetto ad uno di concorrenza: 100 metri il primo, 5 metri il secondo. Sembra una battuta ma è la realtà, <b>all&#8217;interno di quei 100 o 5 metri vi è tutta la tecnologia riversata nel componente dal produttore. L’operazione migliore per chi desidera effettuare un lavoro a regola d’arte dando al proprio cliente la massima garanzia è informarsi su: cosa, dove ed a quale prezzo acquistare mettendo sulla bilancia non solo quest’ultimo ma anche l’origine del prodotto, l’affidabilità del fornitore e la sua capacità di supporto tecnico.</strong> Tutto questo dovrà poi esser seguito da una </b>forte capacità di diagnosi della rottura primaria</strong> perché con i turbo si sa che se non si elimina la causa della rottura (nel 98% dei casi mai legata a turbo stesso) risulta inutile procedere nella sostituzione.</p>
<p>&nbsp;<br />
<i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/1492/originalita-del-prodotto-serieta-di-chi-lo-distribuisce-la-qualita-necessaria-per-un-lavoro-a-regola-d-arte">&#8220;L’originalità del prodotto, la serietà di chi lo distribuisce, la qualità necessaria per un lavoro a regola d’arte&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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