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	<title>rottura Archivi - Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</title>
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		<title>Convegno &#8220;Diagnosi di rottura e riparazione di un turbocompressore&#8221;</title>
		<link>https://www.saito.it/3813/convegno-diagnosi-rottura-riparazione-un-turbocompressore</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 07:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><em><strong>Convegno &#8220;Diagnosi di rottura e riparazione di un turbocompressore&#8221;.</strong></em><br /> Un evento formativo completamente gratuito per le officine, un&#8217;occasione di crescita professionale promossa da SAITO</p>
<p><i>date programmate:</i><br /> Presto online le date dei nuovi appuntamenti programmati</p>
<p><i>eventi conclusi:</i></p>
<p> 5 dicembre 2017 ore 17.30-19.30 &#8211; c/o Confartigianato Pesaro 26 ottobre 2017 ore 17.30-19.30 &#8211; c/o Confartigianato Ancona 7 giugno 2017 ore 9.00-12.00 &#8211; Hotel &#8220;Ai Cavalieri&#8221; Palermo 10 dicembre 2016 ore 14 &#8211; &#8220;Motorshow&#8221;, Bologna <b>Stefano Gallo Perozzi</b>, CEO di SAITO s.r.l., dal nome stesso azienda di tipico stampo giapponese, evidenzia la necessità riscontrata sul campo di fornire agli operatori di settore la giusta conoscenza tecnica necessaria per la gestione della sostituzione di un componente così sofisticato qual è il <b>turbocompressore</b>. Per tal motivo è stata avviata <b>un’attività formativa sul campo che prevede una serie d’incontri su tutto il territorio nazionale</b>, primo fra tutti quello recentemente tenutosi presso il <b>Motorshow di Bologna</b>. </p>
<p>Trasparenza e conoscenza sono [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/3813/convegno-diagnosi-rottura-riparazione-un-turbocompressore">Convegno &#8220;Diagnosi di rottura e riparazione di un turbocompressore&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Convegno &#8220;Diagnosi di rottura e riparazione di un turbocompressore&#8221;.</strong></em><br />
Un evento formativo completamente gratuito per le officine, un&#8217;occasione di crescita professionale promossa da SAITO<span id="more-3813"></span></p>
<p><i>date programmate:</i><br />
Presto online le date dei nuovi appuntamenti programmati</p>
<p><i>eventi conclusi:</i></p>
<h5 style="margin-top:-3px">5 dicembre 2017 ore 17.30-19.30 &#8211; c/o Confartigianato Pesaro</h5>
<h5 style="margin-top:-13px">26 ottobre 2017 ore 17.30-19.30 &#8211; c/o Confartigianato Ancona</h5>
<h5 style="margin-top:-13px">7 giugno 2017 ore 9.00-12.00 &#8211; Hotel &#8220;Ai Cavalieri&#8221; Palermo</h5>
<h5 style="margin-top:-13px">10 dicembre 2016 ore 14 &#8211; &#8220;Motorshow&#8221;, Bologna</h5>
<div style="margin-right: 10px; float: left; position: relative; z-index: 999999999;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/eqssLqifSzQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<div style="position: relative;"><b>Stefano Gallo Perozzi</b>, CEO di SAITO s.r.l., dal nome stesso azienda di tipico stampo giapponese, evidenzia la necessità riscontrata sul campo di fornire agli operatori di settore la giusta conoscenza tecnica necessaria per la gestione della sostituzione di un componente così sofisticato qual è il <b>turbocompressore</b>. Per tal motivo è stata avviata <b>un’attività formativa sul campo che prevede una serie d’incontri su tutto il territorio nazionale</b>, primo fra tutti quello recentemente tenutosi presso il <b>Motorshow di Bologna</b>.</p>
<p>Trasparenza e conoscenza sono i concetti di base sui quali si muove la nuova campagna d’informazione richiesta da Mitsubishi Turbo stessa, ove verranno affrontati i temi della <b>Diagnosi Preventiva</b>, dell’<b>Omologazione del Prodotto</b>, del <b>“Made in Italy”</b>, del <b>“Prodotto Originale”</b>, della <b>differenza di qualità fra il prodotto originale e le copie</b> presenti a vario titolo sul mercato e non ultimo <b>l’analisi dell’economicità di un lavoro svolto a regola d’arte</b> (ovvero senza rischio di ripresa del lavoro effettuato).<br />
<br />&nbsp;<br />
Negli ultimi anni in SAITO la richiesta di <b>supporto tecnico</b> è cresciuta in modo esponenziale ed è nella capacità reale di fornire un simile servizio il valore aggiunto di un’azienda. Vengono offerti corsi ma nel 95% dei casi il contenuto tecnico è praticamente nullo se non addirittura deviante e sempre troppo legato agli interessi commerciali. SAITO ha il piacere d’invitarla ai nostri incontri, ci teniamo a sottolineare <b>completamente gratuiti</b>, che si terranno in tutto il territorio nazionale (vedi calendario).<a name="formconvegno"></a></div>
<p>Potete richiedere maggiori informazioni sull&#8217;iniziativa compilando il form presente in questa pagina <small>(* indica campo obbligatorio)</small>:</p>
<div align="center">[contact-form-7]</div>
<p><img decoding="async" src="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2018/01/sito-convegno-calendario-feb.jpg" alt="Convegno Diagnosi di rottura e riparazione di un turbocompressore | SAITO" border="0" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/3813/convegno-diagnosi-rottura-riparazione-un-turbocompressore">Convegno &#8220;Diagnosi di rottura e riparazione di un turbocompressore&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Caso della settimana: problematica del tubo di mandata aria su Panda Twinair 0.9L</title>
		<link>https://www.saito.it/4530/caso-della-settimana-problematica-tubo-mandata-aria-panda-twinair-0-9l</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 14:48:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/4530/caso-della-settimana-problematica-tubo-mandata-aria-panda-twinair-0-9l">Caso della settimana: problematica del tubo di mandata aria su Panda Twinair 0.9L</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>SAITO è un’azienda commerciale con un <b>DNA tecnico molto marcato</b> che ci permette non solo di fornire il prodotto, ma soprattutto di dare utili consigli su come gestirlo. Nello specifico abbiamo seguito la riparazione di una Fiat Panda equipaggiata con motore <b>TwinAir 0.9 litri bicilindrico</b>, turbo e testata Multiair. Un piccolo motore molto sofisticato che risente però di qualche <em>&#8220;pecca di gioventù&#8221;</em> ma che, se ben curato, può dare grosse soddisfazioni in termini di prestazioni e consumi.<span id="more-4530"></span></p>
<div style="margin-right: 10px; float: left; position: relative; z-index: 999999999;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Dw9o7cVcAH8" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<div style="position: relative;">Il motore analizzato ha già collezionato un discreto chilometraggio, circa 155.000 km ma è tenuto molto bene: infatti ha eseguito i tagliandi nei tempi dovuti ed anche con un po&#8217; di anticipo. Recentemente il proprietario ha notato <b>anomalie nell’erogazione della potenza e l’officina ha diagnosticato un errore di sovralimentazione.</b> Dall&#8217;analisi effettuata si è rilevato che il sistema della <b>wastegate del turbocompressore</b> non funzionava in modo corretto e si è quindi provveduto alla <b>sostituzione del componente logorato</b> (sull’argomento leggi anche questo articolo: <a href="http://bit.ly/saito-twinair"><u>http://bit.ly/saito-twinair</u></a> oppure guarda questo video: <a href="https://youtu.be/7rzwkHxyxwo"><u>https://youtu.be/7rzwkHxyxwo</u></a>).</p>
<p>La vettura è andata in prova segnalando <b>una seconda anomalia di sovralimentazione</b> ed è quindi stato ricontrollato tutto il sistema. L’analisi ha evidenziato una <b>rottura del manicotto che porta l&#8217;aria dall’intercooler</b> al motore e più precisamente una crepa profonda che ha coinvolto anche la tela affogata all’interno della gomma. La rottura non è totale, ma sono già presenti dei trafilamenti che si manifestano in regime di potenza ed a temperatura, ovvero quando il motore è ormai caldo e in piena sovralimentazione, causando così una <b>perdita di aria dal circuito</b>. In questa condizione <b>il lettore della massa aria invia alla centralina un segnale errato: da qui la segnalazione di anomalia motore.</b></p>
<p>Il nostro consiglio, essendo questo già il secondo caso capitatoci, è quello di <b>controllare il tubo di mandata aria contestualmente alla sostituzione della turbina</b>. Il costo del componente non è di poco conto, ma in queste condizioni <b>la sostituzione è obbligatoria.</b> La rottura del tubo infatti, oltre al <b>malfunzionamento motore</b>, può portare alla <b>rottura della girante compressore per fenomeno di <em>overspeed</em></b>. Il codice del tubo è <b>51891353</b> (oppure <b>51896728</b>, verificare presso un ricambista il codice del tubo in funzione del telaio vettura prima di formulare un ordine). Il tubo è posizionato nella parte sinistra del vano motore.</div>

		</div>
	</div>
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			<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/4530/caso-della-settimana-problematica-tubo-mandata-aria-panda-twinair-0-9l">Caso della settimana: problematica del tubo di mandata aria su Panda Twinair 0.9L</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sostituzione del fap o catalizzatore: evita la rottura del turbo!</title>
		<link>https://www.saito.it/2168/sostituzione-del-fap-catalizzatore-evita-la-rottura-del-turbo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2016 20:26:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[turbo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leggi con attenzione questo scritto e segui le regole citate: <strong>EVITARAI LA ROTTURA DEL TURBO!</strong> </p>
<p><strong>La causa primaria di rottura di un turbo installato su di un motore moderno equipaggiato con sistemi di post trattamento dei gas ovvero Filtro Anti Particolato o Catalizzatore, è la parziale ostruzione degli stessi.</strong></p>
<p>Dopo una simile asserzione risulta chiaro il fatto che astenersi dal controllo di questi sistemi dopo aver sostituito un turbocompressore rotto in precedenza è spesso causa di rottura della seconda turbina. Pensare di poter montare un turbo nuovo o rigenerato per poi provare la vettura e decidere se eventualmente rigenerare il FAP od il catalizzatore è un concetto assolutamente sbagliato. Un FAP od un catalizzatore parzialmente otturati possono portare a rottura la turbina in poche centinaia di metri.</p>
<p>Se sono parzialmente otturati il repentino aumento di pressione all’interno del carter turbina genera due effetti negativi:<br /> <em><strong>&#8211; una forte spinta assiale del rotore con direzione [...]</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/2168/sostituzione-del-fap-catalizzatore-evita-la-rottura-del-turbo">Sostituzione del fap o catalizzatore: evita la rottura del turbo!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Leggi con attenzione questo scritto e segui le regole citate: <strong>EVITARAI LA ROTTURA DEL TURBO!</strong></h3>
<p><span id="more-2168"></span></p>
<p><strong>La causa primaria di rottura di un turbo installato su di un motore moderno equipaggiato con sistemi di post trattamento dei gas ovvero Filtro Anti Particolato o Catalizzatore, è la parziale ostruzione degli stessi.</strong></p>
<p>Dopo una simile asserzione risulta chiaro il fatto che astenersi dal controllo di questi sistemi dopo aver sostituito un turbocompressore rotto in precedenza è spesso causa di rottura della seconda turbina. Pensare di poter montare un turbo nuovo o rigenerato per poi provare la vettura e decidere se eventualmente rigenerare il FAP od il catalizzatore è un concetto assolutamente sbagliato. Un FAP od un catalizzatore parzialmente otturati possono portare a rottura la turbina in poche centinaia di metri.</p>
<p>Se sono parzialmente otturati il repentino aumento di pressione all’interno del carter turbina genera due effetti negativi:<br />
<em><strong>&#8211; una forte spinta assiale del rotore con direzione turbina verso compressore;</strong></em><br />
<em><strong>&#8211; un incredibile aumento della temperatura dei gas di scarico</strong></em></p>
<p>Questi due fenomeni uniti insieme portano gli anelli di spinta, interni al turbo, a contatto con la ralla reggispinta rompendone le piste di reazione. Entrando maggiormente nel dettaglio possiamo asserire che l’aumento della temperatura dei gas scalda la ghisa del carter turbina e per effetto induttivo si trasferisce verso il corpo centrale ovvero l’area delle bronzine radiali e di quella assiale riducendo fortemente la viscosità dell’olio se non addirittura bruciandolo. In tale condizione l’olio non ha più capacità meccanica reattiva e ciò accade proprio mentre la pressione assiale sull’albero aumenta a causa dell’aumento della contropressione di scarico.</p>
<p>La rottura delle piste di reazione della ralla genera un sibilo maggiormente accentuato durante i transitori ed un consumo d’olio anomalo causato dallo spostamento delle fasce di tenuta rispetto alle sedi di lavoro. Pensare di diagnosticare l’intasamento del FAP o del catalizzatore osservandolo o solo soffiandoci a traverso dell’aria o facendo passare del liquido non ha un senso pratico ed è comunque impossibile. Un motore in potenza elabora una massa d’aria molto superiore a quanto consentito da un normale compressore d’officina inoltre far passare del liquido spesso può significare che una parte dei condotti è ancora libera ma non ci permette di dire che tutti i condotti lo siano.</p>
<p>Nel caso dei FAP considerare valido il valore della pressione differenziale letto da centralina può indurre in errore infatti se il FAP sano è seguito da un catalizzatore intasato il livello della differenziale risulterà idoneo ma il valore assoluto della contropressione all’interno del carter turbina sarà eccessivo. La salvezza di un turbo ovvero dell’organo più sollecitato del motore, è possibile solo se lo si fa operare nelle condizioni ideali. Noi suggeriamo:</p>
<p><strong>✓ Lavare con attenzione il catalizzatore e poi verificarne le condizioni fisiche;</strong></p>
<p><strong>✓ Non effettuare MAI rigenerazioni forzate del FAP a turbo montato (smontare il FAP ed operare in esterna);</strong></p>
<p><strong>✓ Non effettuare lavaggi del FAP con solventi (dura poco e spesso peggiora la situazione);</strong></p>
<p><strong>✓ Non forare o rimuovere il FAP (a bassi regimi il motore produrrà più polveri imbrattando maggiormente il sistema a geometria variabile – il livello dei tumori sta aumentando a dismisura e le emissioni ne sono parte in causa);</strong></p>
<p><strong>✓ Inserire un raccordo a T nel condotto di presa pressione all’ingresso del FAP e collegare all’uscita libera un manometro, uscire in prova con la vettura dopo aver sostituito il turbo e aumentare piano piano il carico motore sino a giungere alla massima potenza. Se la pressione supera 0,2 Bar relativi rientrare in officina, smontare il FAP ed/o il catalizzatore e procedere alla sostituzione.</strong></p>
<p>Insistere nell’uso della vettura porterà a rottura certa del turbo. La diagnosi di rottura dovuta ad ostruzione del sistema di scarico è semplicissima e pregiudicherà il riconoscimento della garanzia a causa di uso in condizioni non idonee.</p>
<p><strong>Quanto citato è frutto di studi ed esperienze maturate in 30 anni d’attività di sviluppo della sovralimentazione per applicazioni di primo impianto e del settore racing. Ogni ulteriore dettaglio relativo a pressioni, temperature, coinvolgimento di altri organi meccanici e condizioni particolari d’utilizzo può essere fornito su specifica richiesta.</strong></p>
<p><strong>Contatta senza impegno i ns. uffici per qualsiasi informazione sull’argomento!</strong><br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/260e.png" alt="☎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Chiama: +39 071715693<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2709.png" alt="✉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Scrivi: info@saito.it</p>
<p><em>Scritto da: Pier Stefano Gallo Perozzi &#8211; SAITO</em></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2016/04/fb-20160410-sostituzione-fap-catalizzatore.jpg" border="0" alt="Sostituzione del fap o catalizzatore | SAITO"/></p>
<p>&nbsp;<br />
<i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/2168/sostituzione-del-fap-catalizzatore-evita-la-rottura-del-turbo">Sostituzione del fap o catalizzatore: evita la rottura del turbo!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Corretto montaggio del turbo&#8230; Istruzioni per l&#8217;uso!</title>
		<link>https://www.saito.it/1504/corretto-montaggio-del-turbo-istruzioni-per-luso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2016 14:41:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una volta scoperta ed eliminata la causa del malfunzionamento di un turbocompressore, per l’installazione della nuova unità è necessario seguire alcuni importanti accorgimenti. Vediamo quali sono in questo articolo scritto da Pier Stefano Gallo Perozzi.</p>
<p> <em><strong>Sostituzione del tubo entrata ed uscita olio</strong></em> </p>
<p>Fondamentale è la sostituzione o la pulizia accuratissima del tubo mandata olio mentre per il tubo uscita olio basta un controllo visivo per la verifica di eventuali rotture od anomalie e la pulizia con solventi.</p>
<p> <em><strong>Sostituzione olio di lubrificazione usando l’olio consigliato dal costruttore</strong></em> </p>
<p>L’olio va sostituito in qualsiasi caso, anche se è stato cambiato da pochissimi Km, infatti quando si rompe un turbo l’olio all’interno si riempie di sottile smeriglio dovuto al grippaggio delle bronzine flottanti e della ralla reggispinta inoltre i gas trafilando all’interno del corpo centrale lo bruciano. Non usare additivi, non superare mai il livello massimo prestabilito.</p>
<p> <em><strong>Svuotamento e pulizia della coppa dell’olio da eventuali depositi</strong></em> </p>
<p>La rottura di [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/1504/corretto-montaggio-del-turbo-istruzioni-per-luso">Corretto montaggio del turbo&#8230; Istruzioni per l&#8217;uso!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta scoperta ed eliminata la causa del malfunzionamento di un turbocompressore, per l’installazione della nuova unità è necessario seguire alcuni importanti accorgimenti. <span id="more-1504"></span>Vediamo quali sono in questo articolo scritto da Pier Stefano Gallo Perozzi.</p>
<h3><em><strong>Sostituzione del tubo entrata ed uscita olio</strong></em></h3>
</h3>
<p>Fondamentale è la sostituzione o la pulizia accuratissima del tubo mandata olio mentre per il tubo uscita olio basta un controllo visivo per la verifica di eventuali rotture od anomalie e la pulizia con solventi.</p>
<h3><em><strong>Sostituzione olio di lubrificazione usando l’olio consigliato dal costruttore</strong></em></h3>
<p>L’olio va sostituito in qualsiasi caso, anche se è stato cambiato da pochissimi Km, infatti quando si rompe un turbo l’olio all’interno si riempie di sottile smeriglio dovuto al grippaggio delle bronzine flottanti e della ralla reggispinta inoltre i gas trafilando all’interno del corpo centrale lo bruciano. Non usare additivi, non superare mai il livello massimo prestabilito.</p>
<h3><em><strong>Svuotamento e pulizia della coppa dell’olio da eventuali depositi</strong></em></h3>
<p>La rottura di un turbo produce uno smeriglio sottilissimo che attraverso il tubo di drenaggio dell’olio giunge istantaneamente nella coppa. I gas che trafilano all’interno del corpo centrale del turbo bruciando l’olio creano delle morchie che vengono trasferite nella coppa.</p>
<h3><em><strong>Sostituzione filtro olio</strong></em></h3>
<p>Il filtro va sostituito in qualsiasi caso, anche se già sostituito da poco. Verificare se nel circuito mandata olio al turbo è presente un secondo micro filtro (spesso posizionato all’interno dei bulloni di serraggio sia lato basamento che lato turbo).</p>
<h3><em><strong>Verifica del corretto funzionamento della pompa dell’olio</strong></em></h3>
<p>Un leggero calo della pressione nominale dell’olio romperà in prima battuta il turbo ovvero l’organo motore maggiormente sollecitato.</p>
<h3><em><strong>Verifica con apposito manometro della corretta pressione olio al termine del tubo di mandata</strong></em></h3>
<p>Al momento dell’avviamento motore il turbo ruota a circa 6.000 giri/min e quindi l’olio deve giungere al turbo entro massimo 3 secondi con una pressione minima di 1.5 Bar. Per evitare trafilamenti dalle fasce la pressione non deve eccedere i 5 Bar.</p>
<h3><em><strong>Sostituzione del filtro aria</strong></em></h3>
<p>E’ fondamentale utilizzare filtri originali così da avere la garanzia relativa al massimo diametro delle particelle di passaggio. Una filtrazione errata procura un veloce logorio della girante d’aspirazione del turbo sbilanciandola. L’ostruzione del filtro aria genera un aumento della depressione ingresso compressore causando usura della ralla reggispinta, rischio di overspeed e rottura delle palette per fatica.</p>
<h3><em><strong>Pulizia e/o sostituzione dell’intercooler</strong></em></h3>
<p>Nel caso di rottura del turbo l’olio trafila verso l’aspirazione giungendo all’intercooler. Anche eventuali particelle dovute alla rottura della girante d’aspirazione giungeranno nell’intercooler creando un potenziale rischio per il motore.</p>
<h3><em><strong>Controllo integrità del collettore</strong></em></h3>
<p>Un collettore di scarico crepato porterà il turbo a rottura per overspeed e per aumento delle temperature.</p>
<h3><em><strong>Controllo integrità del Filtro Anti Particolato (FAP)</strong></em></h3>
<p>E’ la causa primaria di rottura dei turbo e viene assolutamente sottovalutato durante la sostituzione del turbo con rischio di seconda rottura. L’analisi dell’ostruzione FAP effettuata da centralina non è assolutamente sufficiente per diagnosticare l’aumento della pressione effettiva all’interno del carter turbina. Per maggiori dettagli contattarci presso l’ufficio. NON effettuare rigenerazioni forzate, MAI.</p>
<h3><em><strong>Controllo integrità del catalizzatore</strong></em></h3>
<p>La diagnosi relativa all’ostruzione è difficilissima, eseguire quindi un lavaggio accuratissimo o meglio sostituire il catalizzatore. La sua ostruzione è causa primaria di rottura del turbo. Non intervenire su di esso genera un rischio elevatissimo per la rottura del turbo.</p>
<h3><em><strong>Controllo integrità e pulizia dei silenziatori</strong></em></h3>
<p>La rottura di un silenziatore, od il suo imbrattamento, è più rara rispetto alle anomalie riscontrate sui catalizzatori e FAP ma non va comunque sottovalutata: l’aumento di pressione che si potrebbe generare porterebbe la turbina a rapida rottura.</p>
<h3><em><strong>Controllo dell’EGR (Exhaust Gas Recirculation)</strong></em></h3>
<p>Un’eventuale trafilamento dei gas attraverso l’EGR, in condizioni di massima potenza motore, genera un aumento elevatissimo della temperatura in camera di scoppio con conseguente rottura del turbo.</p>
<h3><em><strong>Controllo impianto elettrico</strong></em></h3>
<p>Nei turbo con controllo elettronico un’anomalia del sistema genera un malfunzionamento con il rischio di aumento delle temperature dei gas. </p>
<h3><em><strong>Controllo della valvola elettrica di modulazione del vuoto per il controllo del turbo (se presente)</strong></em></h3>
<p>Un suo malfunzionamento genera un’errato funzionamento del turbo con effetti spesso devastanti (over-speed, surriscaldamento del sistema di controllo della pressione)</p>
<h3><em><strong>Controllo dell’unità di sfiato (&#8220;Blow by&#8221;)</strong></em></h3>
<p>L’intasamento del sistema di ricircolo dei gas motore genera un aumento della pressione anche all’interno del turbo facendo defluire l’olio verso l’aspirazione e lo scarico portando l’intero sistema a malfunzionamenti ed a lungo andare a rottura del turbo. L’unità di sfiato viene spesso sottovaluatat mentre è una delle principali causa d’anomalia motore.</p>
<h3><em><strong>Controllo del rapporto di compressione motore</strong></em></h3>
<p>Se un motore ha perso compressione è assolutamente inutile sostituire la turbina la quale giungerà a rottura in tempi brevissimi a causa del veloce degrado dell’olio e del suo mischiarsi con il combustibile ed i gas. NON sostituire MAI un turbo su di un motore con poca compressione.</p>
<p>Speriamo che tutti questi accorgimenti possano esservi utili per evitare una nuova rottura della turbina appena sostituita.</p>
<p>&nbsp;<br />
<i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
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