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	<title>stefano gallo Archivi - Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</title>
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		<title>Turbo Mitsubishi 49178-07200 per Alfa 164 V6</title>
		<link>https://www.saito.it/10342/turbo-mitsubishi-49178-07200-per-alfa-164-v6</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2021 15:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[alfa 164 v6]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti i nostri followers! Una conversazione avuta con un cliente interessato a revisionare la turbina di un’Alfa 164 V6 è l’occasione per parlarvi della sovralimentazione di questa vettura e raccontarvi alcuni aneddoti vissuti in prima persona durante lo sviluppo del <strong>turbo Mitsubishi 49178-07200</strong>, uno dei primi progetti da me seguiti. Buona visione!</p>
<p><strong>SAITO</strong> è distributore autorizzato per l&#8217;Italia turbo <strong>Mitsubishi (distributore unico autorizzato)</strong>, <strong>Garrett</strong>, <strong>Borg Warner</strong>, <strong>Mahle</strong>. Vuoi revisionare il turbo della tua vettura storica o aggiornarne la sovralimentazione? Per informazioni tecniche e commerciali puoi contattare i nostri uffici:<br /> &#x260e; Chiama: +39 071715693<br /> &#x2709; Scrivi: info@saito.it<br /> &#x1f4bb; Website: https://www.saito.it<br /> &#x1f6d2; E-commerce: http://shop.saito.it</p>
<p> &#160;</p>
<p>In questi ultimi anni abbiamo visto una “rinascita” di alcune vetture degli anni ‘80 / ‘90 finite per così dire nel dimenticatoio, una sicuramente è stata l’<strong>Alfa 75 Turbo</strong> che oggi si è rivalutata molto, un’altra che in futuro potrebbe seguire questo percorso [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/10342/turbo-mitsubishi-49178-07200-per-alfa-164-v6">Turbo Mitsubishi 49178-07200 per Alfa 164 V6</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti i nostri followers! Una conversazione avuta con un cliente interessato a revisionare la turbina di un’Alfa 164 V6 è l’occasione per parlarvi della sovralimentazione di questa vettura e raccontarvi alcuni aneddoti vissuti in prima persona durante lo sviluppo del <strong>turbo Mitsubishi 49178-07200</strong>, uno dei primi progetti da me seguiti. Buona visione!</p>
<p><strong>SAITO</strong> è distributore autorizzato per l&#8217;Italia turbo <strong>Mitsubishi (distributore unico autorizzato)</strong>, <strong>Garrett</strong>, <strong>Borg Warner</strong>, <strong>Mahle</strong>. Vuoi revisionare il turbo della tua vettura storica o aggiornarne la sovralimentazione? Per informazioni tecniche e commerciali puoi contattare i nostri uffici:<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/260e.png" alt="☎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Chiama: +39 071715693<br />
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<div style="margin-right: 10px; float: left; position: relative; z-index: 999999999;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/awcMD2tqaMQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<p>In questi ultimi anni abbiamo visto una “rinascita” di alcune vetture degli anni ‘80 / ‘90 finite per così dire nel dimenticatoio, una sicuramente è stata l’<strong>Alfa 75 Turbo</strong> che oggi si è rivalutata molto, un’altra che in futuro potrebbe seguire questo percorso potrebbe essere l’<strong>Alfa 164 V6</strong>.<br />
&nbsp;<br />
Una vettura interessante in quanto monta <strong>l’ultimo motore 100% Alfa Romeo</strong>, dico questo perchè quel motore è nato proprio ad Arese sotto la direzione tecnica generale dell’ingegner Piccone e la direzione motoristica dell’ingegner Lanati nel cui staff operava Giampiero Albertoli poi passato alla Garrett, tutte persone che ricordo con grande simpatia e stima, persone che hanno dato vita ad un motore eccezionale, robusto performante ed affidabile capace di erogare anche 280CV modificando solo i settaggi di sovralimentazione ed introduzione carburante. Allora ancora era attivo un piccolo centro ricerche e sviluppo, presente nel più che famoso <strong>stabilimento Alfa Romeo del Portello</strong>, diretto dall’ingegner Merlin e l’ingegner Satta Puliga. In quegli anni la progettazione si faceva ancora sui tecnigrafi con carta e matita e le nuove soluzioni meccaniche spesso venivano concepite per intuizione in sala prova. Allora eravamo vicini all’avvento dei computer ma eravamo mille anni luce lontani dai sofisticati software moderni, è stata un’epoca di grande fantasia, ingegno e capacità. </p>
<p>Ritornando al <strong><a title="turbo Mitsubishi dell’Alfa 164 V6 | SAITO" target="_blank" href="https://shop.saito.it/it/prod/5678/turbo-mitsubishi-nuovo-alfa-2-0-147-kw-49178-07200" rel="noopener noreferrer"><u>turbo Mitsubishi dell’Alfa 164 V6</a></u></strong> ho la possibilità di mostrarvelo nel filmato descrivendone le caratteristiche più importanti. Si tratta del primo progetto italiano sviluppato per Fiat da Piaggio in compartecipazione con Mitsubishi, il primo da me seguito che mi ha permesso anche di recarmi in Giappone e di vivere un’esperienza di lavoro davvero interessante che ha piacevolmente segnato la mia vita sia a livello professionale che umano. Il turbo 49178-07200 visto con gli occhi di oggi ha sicuramente un’aerodinamica datata: troppo “permeabile” l’insieme turbina (<strong>TD05H con sezione di strozza 6 cm2</strong>) a fronte di un compressore non molto performante (12B), specialmente se paragonato ad altri più recenti &#8211; come questo turbo Mitsubishi che vi mostro, la cui targa mi ricorda essere stato proprio l’ultimo progetto da me seguito!</p>
<p>La <strong>velocità rotorica del turbocompressore 49178-07200 è piuttosto blanda</strong> infatti <strong>non supera i 160.000 giri</strong> e consente al motore di erogare una coppia motrice a regimi un poco troppo alti, la potenza invece si attestava a <strong>210 cavalli ma volendo poteva essere postata a livelli molto più interessanti.</strong> Ci fu una <strong>grande battaglia tra Mitsubishi e Garrett per aggiudicarsi lo sviluppo della seconda serie di questo turbo</strong>, una battaglia che durò ben 4 anni infatti Garrett, forte dell’acquisizione dello stabilimento della ex Piaggio Adriatica di Atessa aveva ottenuto dai vertici Fiat il benestare ad entrare in fornitura con la turbina TB28 ma la Mitsubishi sostenuta dai tecnici Alfa Romeo restava in produzione grazie all’offerta di <strong>turbocompressori più performanti della famiglia TD04HL</strong>. Nel 1994 arrivò l’ultimatum di Fiat che obbligo il management Alfa Romeo a sospendere l’uso dei turbo Mitsubishi inserendo Garrett. Il turbo dell’Alfa 164 V6 ha un carter turbina appositamente disegnato per il progetto, uno specifico attuatore e carter compressore dotato di una particolare curvatura che lo rende facilmente riconoscibile.</p>
<p>È molto difficile oggi trovare come ricambio il turbo 49178-07200 ma fortunatamente già in quegli anni la <strong>Mitsubishi produceva turbocompressori con una ghisa di ottima qualit</strong>à che difficilmente portava, anche a distanza di anni, a <strong>fenomeni di criccatura interna del carter &#8211; il vero problema dei turbo storici!</strong> Questa dote dei turbo Mitsubishi permette oggi di riparare agevolmente molti turbo storici. </p>
<p><strong>SAITO</strong> è distributore autorizzato per l&#8217;Italia turbo <strong>Mitsubishi (distributore unico autorizzato)</strong>, <strong>Garrett</strong>, <strong>BorgWarner</strong>, <strong>Mahle</strong>. Per chi volesse revisionare la turbina 49178-07200 dell’Alfa 164 V6 o di altre vetture storiche il reparto tecnico di SAITO è a Vostra completa disposizione, sarà per noi un piacere ed un onore poter revisionare queste straordinarie turbine del passato!<br />
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<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f6d2.png" alt="🛒" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> E-commerce: http://shop.saito.it
</div>
<p>&nbsp;<br />
<i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</strong></small></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/10342/turbo-mitsubishi-49178-07200-per-alfa-164-v6">Turbo Mitsubishi 49178-07200 per Alfa 164 V6</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nella Uno sono due, lo sapevi?</title>
		<link>https://www.saito.it/9543/nella-uno-sono-due-lo-sapevi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2020 20:53:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel filmato parleremo di Uno Turbo i.e. e di una particolarità tecnica, comune nelle auto da corsa, che non tutti sanno essere presente anche sulla piccola Fiat. Buona visione!<br /> &#160;<br /> <strong>SAITO</strong> è distributore autorizzato per l&#8217;Italia turbo <strong>Mitsubishi (distributore unico autorizzato)</strong>, <strong>Garrett</strong>, <strong>Borg Warner</strong>, <strong>Mahle</strong>. Vuoi revisionare il turbo della tua vettura storica o aggiornarne la sovralimentazione? Per informazioni tecniche e commerciali puoi contattare i nostri uffici:<br /> &#x260e; Chiama: +39 071715693<br /> &#x2709; Scrivi: info@saito.it<br /> &#x1f4bb; Website: https://www.saito.it<br /> &#x1f6d2; E-commerce: http://shop.saito.it </p>
<p>Anno 1985 negli stabilimenti di Mirafiori viene realizzata la <strong>Uno Turbo</strong>. Grazie a <strong>Fiat</strong> e <strong>Giugiaro</strong>, molti appassionati di automobili possono mettersi alla guida di questa grintosa vettura, dotata di un motore quattro cilindri 1.3L di cilindrata che arrivò a sfiorare i 1.4L nella seconda serie, una berlinetta decisamente potente, molto “nervosa”, che appassionò e tuttora appassiona tante persone. In quegli anni le vetture “antagoniste” della Uno [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/9543/nella-uno-sono-due-lo-sapevi">Nella Uno sono due, lo sapevi?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel filmato parleremo di Uno Turbo i.e. e di una particolarità tecnica, comune nelle auto da corsa, che non tutti sanno essere presente anche sulla piccola Fiat. Buona visione!<br />
&nbsp;<br />
<strong>SAITO</strong> è distributore autorizzato per l&#8217;Italia turbo <strong>Mitsubishi (distributore unico autorizzato)</strong>, <strong>Garrett</strong>, <strong>Borg Warner</strong>, <strong>Mahle</strong>. Vuoi revisionare il turbo della tua vettura storica o aggiornarne la sovralimentazione? Per informazioni tecniche e commerciali puoi contattare i nostri uffici:<br />
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<span id="more-9543"></span></p>
<p>Anno 1985 negli stabilimenti di Mirafiori viene realizzata la <strong>Uno Turbo</strong>. Grazie a <strong>Fiat</strong> e <strong>Giugiaro</strong>, molti appassionati di automobili possono mettersi alla guida di questa grintosa vettura, dotata di un motore quattro cilindri 1.3L di cilindrata che arrivò a sfiorare i 1.4L nella seconda serie, una berlinetta decisamente potente, molto “nervosa”, che appassionò e tuttora appassiona tante persone. In quegli anni le vetture “antagoniste” della Uno turbo erano la <strong>Peugeot 205</strong> col motore 1.9L e la <strong>Renault 5 Turbo</strong>, anche lei macchina assolutamente divertente e oggi molto ricercata. La Uno I.E. sta vivendo attualmente una “seconda giovinezza” perché in questi anni molti proprietari stanno riaggiornando la meccanica di questa vettura che all’epoca ricordiamo fu <strong>molto popolare anche nel prezzo</strong> e <strong>poteva essere elaborata in tanti modi</strong>. Con poche modifiche si raggiungevano potenza elevate, anche <strong>170/180 cavalli</strong> senza grossi problemi: un grande divertimento!<br />
&nbsp;</p>
<div style="margin-right: 10px; float: left; position: relative; z-index: 999999999;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/KUZlPrBrTMQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<div style="position: relative;">In officina abbiamo il piacere di poter revisionare questo turbo di una Uno I.E. prima serie, che si differenziava dalla seconda perché aveva un ingresso gas diverso, una <strong>flangia a quattro fori quadrata</strong> mentre la seconda serie cominciava ad utilizzare già quella che diventerà comune su tante vetture, ovvero la <strong>flangia T25</strong> rettangolare 4 fori. Il turbocompressore era prodotto dalla <strong>IHI</strong>, azienda giapponese che si fece conoscere in Italia per la collaborazione con <strong>Maserati</strong> nei primi progetti di vetture turbo del Tridente, per poi operare anche su altre applicazioni ed entrare così nel mondo <strong>VM</strong> e <strong>Fiat</strong> equipaggiando il motore della Uno I.E. ma anche quello della <strong>Y10 Turbo</strong>. Una turbina davvero interessante perché ci permette di vedere tutta la bravura dei tecnici della Fiat i quali realizzarono il <strong>downpipe uscita gas a doppio foro</strong>. Un’operazione tecnica davvero geniale per quegli anni &#8211; ci sono tante turbine più moderne che non hanno una raffinatezza costruttiva tale &#8211; realizzata per evitare “turbolenze” interne dei gas di scarico.<br />
&nbsp;<br />
Cerchiamo di spiegarlo nel filmato tramite uno schema che rappresenta lo spaccato del carter turbina. Dal motore i gas, passando per il collettore di scarico, entrano ad alta pressione: con la wastegate chiusa vanno tutti direttamente in turbina scaricando energia termica e pressione. Il turbo entra in azione e fa girare il compressore permettendo al motore di scatenare tutta la sua potenza. I gas di scarico una volta passati all’interno della turbina <strong>perdono circa 100° / 110° di energia termica e quasi tutta la loro pressione</strong>. Nel momento in cui vado ad aprire il piattello della wastegate una parte dei gas invece di andare in turbina esce direttamente dalla wastegate. <strong>Lasciando una camera unica, avrei delle turbolenze in uscita dovuti alla concomitanza di gas con pressioni e temperature differenti che potrebbero creare fastidi sulla girante turbina.</strong> Ecco perchè i tecnici Fiat sdoppiarono nella fusione del downpipe questi due condotti, raccordandoli in una posizione più lontana per evitare turbolenze, una tecnica già sperimentata sui motori molto più spinti delle auto da corsa dove si realizzavano tubazioni separate. In questo turbo vediamo chiaramente un condotto principale che è quello a bassa pressione e temperatura e quello della wastegate dove abbiamo temperature e pressioni maggiori.<br />
&nbsp;<br />
Ci appassionano tanto queste finezze tecniche realizzate agli albori della sovralimentazione, soprattutto perchè <strong>mostrano una genialità che oggi a volte si è persa nonostante la tecnologia e le conoscenze che si hanno a disposizione.</strong> Quando ci capitano questi turbo in officina non ce li lasciamo scappare e realizziamo questi video di approfondimento che speriamo siano di vostro gradimento!<br />
&nbsp;<br />
<strong>SAITO</strong> è distributore autorizzato per l&#8217;Italia turbo <strong>Mitsubishi (distributore unico autorizzato)</strong>, <strong>Garrett</strong>, <strong>BorgWarner</strong>, <strong>Mahle</strong>. Vuoi revisionare il turbo della tua vettura storica o aggiornarne la sovralimentazione? Per informazioni tecniche e commerciali puoi contattare i nostri uffici:<br />
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</div>
<p>&nbsp;<br />
<i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</strong></small></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/9543/nella-uno-sono-due-lo-sapevi">Nella Uno sono due, lo sapevi?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Tutto quello che devi sapere sulle garanzie aggiuntive nei turbo!</title>
		<link>https://www.saito.it/8230/tutto-quello-che-devi-sapere-sulle-garanzie-aggiuntive-nei-turbo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 20:13:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/8230/tutto-quello-che-devi-sapere-sulle-garanzie-aggiuntive-nei-turbo">Tutto quello che devi sapere sulle garanzie aggiuntive nei turbo!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Oggi parliamo di <b>garanzie aggiuntive sui turbocompressori</b>. Molte aziende del settore automotive che ci contattano per l’acquisto di un turbo contestualmente ci richiedono una qualche forma di estensione garanzia sul prodotto. <b>Su questo argomento è necessario &#8220;spendere&#8221; qualche parola in più per &#8220;spendere&#8221; meno!</b><br />
Guarda il video e/o continua la lettura! 😉</p>
<p>Per qualsiasi cosa potete rivolgervi ai nostri uffici, siamo sempre a vostra completa disposizione!<br />
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<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2709.png" alt="✉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Scrivi: info@saito.it<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4bb.png" alt="💻" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Website: https://www.saito.it<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f6d2.png" alt="🛒" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Shop: http://shop.saito.it</p>
<p><span id="more-8230"></span></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<div style="margin-right: 10px; float: left; position: relative; z-index: 999999999;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/ZFPltOSCgGM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<div style="position: relative;">
<p>Per quanto riguarda il mondo dei turbo bisogna tener conto che oggigiorno i costruttori sono circa 6-7 e da molti anni sviluppano e migliorano sia i propri prodotti che i processi produttivi. <b>Non solo una costante evoluzione tecnologica del turbo quindi, ma anche un miglioramento del sistema produttivo</b>. Una linea di produzione di un turbocompressore originale oggi ha un costo elevatissimo &#8211; parliamo di milioni di euro &#8211; ma, grazie a questi investimenti, sono state sviluppate sistemi con controllo laser, sensori ad aria, sistemi poka yoke ed altre tipologie di verifica affinché il prodotto arrivi a fine linea senza difetti.</p>
<p>Attualmente nelle produzioni di turbine originali &#8211; <b>Mitsubishi</b>, <b>Garrett</b>, <b>BorgWarner KKK</b> &#8211; parliamo di difettosità con valori inferiori ai <b>95 PPM</b> (parti per milione) che costituiscono un numero davvero esiguo: <b>ma perchè allora vengono continuamente richieste estensioni di garanzie, che comunque rappresentano un costo aggiuntivo per il cliente?</b><br />
&nbsp;</p>
<p>Per legge la garanzia va riconosciuta sul prodotto in caso di difetto riscontrato. Nel caso della garanzia a norma di legge il distributore analizza la turbina rientrata e non riconosce la garanzia se la problematica riscontrata non è relativa al turbo: per questo motivo vengono richieste garanzie aggiuntive che coprono ogni tipo di problema. Questo modus operandi non ha un grande senso e rappresenta un costo inutile perché la vera garanzia è capire come andare a sostituire un turbocompressore e quali operazioni effettuare affinchè la riparazione sia fatta a regola d’arte e non si incorri a nuova rottura!</p>
<p>Ogni rottura va analizzata e compresa. <b>Chi si rivolge a SAITO ad esempio, riceverà determinate istruzioni</b> nel caso dei motori Peugeot 1.6L, altri accorgimenti da osservare nei motori <b>BMW 2.0L</b> ed ulteriori e specifiche istruzioni nel caso dei turbo impiegati sui <b>Volkswagen 2.0L</b>, questo perchè <b>ogni motore in fase di progettazione potrebbe mostrare delle problematiche ricorrenti di cui tenere conto e che, se sottovalutate, possono portare a malesseri al turbocompressore</b>.</p>
<p>La rottura di un turbo spesso avviene quando:<br />
&#8211; <b>La manutenzioni dei motori non sono state eseguite a regola d&#8217;arte</b>: cambi dell&#8217;olio sporadici, presenza di sporcizia in coppa, ecc…<br />
&#8211; <b>Sporadico utilizzo dell’automobile diesel e per giunta senza percorrere tragitti su strade a scorrimento veloce (autostrada)</b>.<br />
Vetture utilizzate per brevi tragitti non permettono al motore di giungere ad una temperatura di di auto pulizia. In questo caso il motore a 100-130mila km non sarà in condizioni ottimali, ma soprattutto non lo saranno i componenti che ruotano attorno al turbocompressore: <b>fap o catalizzatore parzialmente o completamente ostruiti</b>, <b>valvola EGR imbrattata</b>, <b>corpo farfallato sporco</b>, ecc… In caso di utilizzo saltuario della vettura a motore diesel e senza percorrere autostrada, <b>il nostro suggerimento è quello di andare in officina quando si è percorso circa 130mila Km ed effettuare un lavaggio di tutti quei componenti che controllano e riducono le emissioni &#8211; fap, catalizzatore, corpo farfallato, EGR, sensore lettura massa/aria.</b> È inutile sostituire un turbo se non si sono fatti controlli su <b>fap e catalizzatore che sono i principali responsabili dei malesseri del turbo e che spesso lo portano a rottura</b>. Il turbo infatti sarà sempre l’ultimo componente a presentare problematiche &#8211; che a monte potrebbero risiedere negli altri componenti sopracitati &#8211; e purtroppo il primo a rompersi, in quanto deve fronteggiare condizioni gravose come velocità rotoriche elevate, notevoli contropressioni di scarico ed alte temperature dei gas di scarico.</p>
<p>Mettere in relazione la turbina con gli altri componenti motore in sede di analisi permette di comprendere il vero motivo della rottura della turbina. Il processo logico:</p>
<div align="center">
<h3>rottura turbina</h3>
<p>↓</p>
<h3>analisi rottura</h3>
<p>↓</p>
<h3>comprensione problema</h3>
<p>↓</p>
<h3>risoluzione problema</h3>
<p>↓</p>
<h3>sostituzione turbo</h3>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><b>consente di non richiedere ulteriori garanzie perchè, avendo lavorato bene e risolto a monte le cause di rottura, so per certo che la turbina non si romperà nuovamente.</b> <b>Il suggerimento è quello di affidarsi sempre a professionisti che conoscono bene il prodotto e che possono dare tutto il supporto necessario &#8211; SAITO è sempre disponibile ad aiutare coloro che si rivolgono alla nostra azienda!</b></p>
<p>In secondo luogo è meglio <b>investire nella formazione piuttosto che in garanzie aggiuntive</b>, al fine di migliorare l’analisi delle rotture ed essere in grado di effettuare, in maniera quasi sistematica, tutti quei controlli necessari quando si affronta la sostituzione di un turbocompressore.</p>
<p><b>In caso di rottura ad esempio SAITO analizza e suggerisce e solo successivamente potrebbe richiedere solo un piccolo contributo per eventuale riparazione e messa in opera della turbina &#8211; parliamo di qualche decina di euro come contributo al nostro lavoro e supporto. Chi si rivolge a SAITO sa quindi che ha a disposizione una sorta di “paracadute”: con una spesa inferiore ai 100€ avrà la turbina in ordine e non dovrà ricomprare un nuovo componente spendendo 500 / 700 euro.</b></p>
<p>Infine per quanto riguarda l&#8217;argomento garanzie aggiuntive, <b>è sempre bene informarsi preventivamente su cosa verrà effettivamente dato: oggi si parla di casco, di rimborso dei costi di sostituzione, ecc&#8230; Poi bisogna vedere al lato pratico cosa questo significa: se io riparo un turbocompressore non lo dovrei fare con un componente non originale di basso livello, altrimenti potrei ritrovarmi alle prese con nuove e differenti problematiche!</b></p>
<p>Per qualsiasi cosa potete rivolgervi ai nostri uffici, siamo sempre a vostra completa disposizione!<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/260e.png" alt="☎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Chiama+39 071715693<br />
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<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/8230/tutto-quello-che-devi-sapere-sulle-garanzie-aggiuntive-nei-turbo">Tutto quello che devi sapere sulle garanzie aggiuntive nei turbo!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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		<title>Revisione del turbocompressore della Maserati Biturbo</title>
		<link>https://www.saito.it/8156/revisione-del-turbocompressore-della-maserati-biturbo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2018 15:32:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti i nostri followers! Nel filmato di oggi parleremo delle <b>Maserati Biturbo</b>, vetture annoverate ormai a pieno titolo tra le classiche italiane; racconteremo alcuni aneddoti relativi ai turbocompressori impiegati su queste magnifiche vetture ed alcune loro caratteristiche peculiari.</p>
<p>SAITO è il riferimento per il turbo in Italia. <b>Distributore autorizzato turbo Mitsubishi, Garrett, Borgwarner KKK e Mahle Original.</b> Vuoi revisionare il turbo della tua vettura d&#8217;epoca? I nostri tecnici sono a tua completa disposizione!<br /> &#x260e; Chiama: +39 071715693<br /> &#x2709; Scrivi: info@saito.it<br /> &#x1f4bb; Website: www.saito.it<br /> &#x1f6d2; E-commerce: http://shop.saito.it </p>
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<p>SAITO è il riferimento per il turbo in Italia. <b>Distributore autorizzato turbo Mitsubishi, Garrett, Borgwarner KKK e Mahle Original.</b> Vuoi revisionare il turbo della tua vettura d&#8217;epoca? I nostri tecnici sono a tua completa disposizione!<br />
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<div style="position: relative;">
Le turbine utilizzate dalle Maserati Biturbo nascono dalla cooperazione tra la casa automobilistica emiliana e la giapponese <b>IHI</b>. La IHI era già conosciuta all’interno di Maserati in quanto l’allora proprietario del tridente, <b>Alejandro de Tomaso</b>, aveva fatto sviluppare qualche anno prima per il <b>marchio Innocenti</b> una vettura turbo con motore mille tre cilindri Daihatsu sovralimentato da una turbina del marchio nipponico. La sede italiana IHI si trovava in quegli anni a Milano in zona Duomo e la vicinanza tra le due aziende ne ha semplificato la collaborazione; il progetto in Italia fu portato avanti da alcuni tecnici tra i quali ricordo con piacere <b>l’ingegner Casarini</b> ed il responsabile della sala prove sig. Palmiro.</p>
<p>Le Maserati Biturbo entrano proprio in questi anni nel <i>“club”</i> delle vetture storiche italiane. Nella seconda metà degli anni ‘80 l’immissione sul mercato del modello rappresentò un discreto successo per la casa automobilistica dopo un periodo difficile anche a causa della crisi petrolifera degli anni ‘70. L’operazione Biturbo fu promossa dall’imprenditore Alejandro de Tommaso grazie anche alla liquidità ottenuta dalle prevendite dell’allora nuovo modello che si poneva sul mercato come una <b>berlina di fascia alta.</b> La vettura era esteticamente piacevole, internamente ben rifinita ed ai tecnici del tridente va dato il merito di aver sviluppato la sovralimentazione biturbo del motore in un’epoca agli albori della tecnologia del turbo, tra l’altro senza le risorse di cui disponevano marchi più blasonati quali Ferrari e Fiat.</p>
<p>L’IHI sviluppò questo <b>piccolo turbocompressore</b> che si chiama <b>RHB5</b> e che abbiamo il piacere di mostrarvi nel filmato. Due turbo di dimensioni ridotte che lavorano ciascuno su una cilindrata di un litro, strutturati con una girante turbina piuttosto grande ed un compressore di dimensioni ridotte. Oggigiorno per sovralimentare un motore di questo tipo si utilizza una tecnologia differente, che prevede una girante turbina più piccola ed un compressore di dimensioni leggermente maggiori di queste. Insieme ai due turbocompressori &#8211; bancata destra e sinistra &#8211; fu sviluppato un sistema costituito da due <i>“carburatori complessi”</i>, racchiusi in un contenitore per compensare la pressione, sistema molto differente da quello in voga ai tempi &#8211; vedi ad esempio Renault 5 -, il quale prevedeva invece un carburatore compensato internamente.</p>
<p>Abbiamo avuto il piacere di trovare diversi di questi piccoli tesori presso un autodemolitore; anche se non in condizioni ottimali abbiamo già sistemato la parte interna &#8211; <b>bronzine e ralle</b> &#8211; i coperchi di alluminio sono stati risaldati e rilavorati nelle zone di urto; con nostra grande felicità abbiamo appurato che la <b>parte relativa ai carter turbina non presenta crepe &#8211; uno dei problemi più comuni su queste turbine</b>. I turbo hanno pochi chilometri alle spalle, lo constatiamo dalla mancanza di usura dovuta alle alte temperature: <b>il foro della wastegate ad esempio è perfetto, non mostra nessuna cricca</b>. I piani sono stati rifatti e siamo in dirittura verso il completamento della revisione.</p>
<p><i>Un mio personalissimo parere sulle Maserati Biturbo: sono vetture forse un po’ sottovalutate sul mercato rispetto ad altre classiche italiane, sia per la tecnologia impiegata sia per la loro storia “intrigante”. Molti meriti per il valore del progetto vanno riconosciuti ad Alejandro de Tomaso. Personalmente aprire un cofano di una Shamal, motore 8 cilindri e 326 CV nella versione biturbo più potente è come guardare all’interno di un bellissimo salotto!</i></p>
<p>L’appello è rivolto a tutti i possessori di queste Biturbo che stanno oggi riscontrando alcune problematiche alla sovralimentazione delle loro Maserati. <b>Siamo a completa disposizione per la revisione delle turbine o la loro sostituzione con questi nostri revisionati di qualità, al fine di riportare su strada con la grinta di un tempo le loro splendide vetture!</b> Per informazioni potete contattare i nostri uffici allo <a href="tel:071715693"><u>071715693</u></a> / <a href="mailto:info@saito.it"><u>info@saito.it</u></a><br />
&nbsp;<br />
<i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small>
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</div><p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/8156/revisione-del-turbocompressore-della-maserati-biturbo">Revisione del turbocompressore della Maserati Biturbo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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		<title>Turbine Marine: accorgimenti da osservare durante il fermo barca</title>
		<link>https://www.saito.it/6602/turbine-marine-accorgimenti-da-osservare-durante-fermo-barca</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2018 16:09:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ci troviamo in officina per parlare con <b>Stefano Gallo</b><b> di </b><b>turbine marine</b>, in particolare degli accorgimenti da osservare durante il <b>periodo di rimessaggio</b> al fine di <b>allungare la vita del turbo e della propria imbarcazione</b>.</p>
<p>Per informazioni tecniche o commerciali sulle turbine nautiche potete contattare i nostri uffici:<br /> &#x260e; Chiama: +39 071715693<br /> &#x2709; Scrivi: info@saito.it<br /> &#x1f4bb; Website: www.saito.it<br /> &#x1f6d2; E-commerce: http://shop.saito.it </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/6602/turbine-marine-accorgimenti-da-osservare-durante-fermo-barca">Turbine Marine: accorgimenti da osservare durante il fermo barca</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><p>Ci troviamo in officina per parlare con <b>Stefano Gallo<b> di <b>turbine marine</b>, in particolare degli accorgimenti da osservare durante il <b>periodo di rimessaggio</b> al fine di <b>allungare la vita del turbo e della propria imbarcazione</b>.</p>
<p>Per informazioni tecniche o commerciali sulle turbine nautiche potete contattare i nostri uffici:<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/260e.png" alt="☎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Chiama: +39 071715693<br />
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<span id="more-6602"></span><br />
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			<div style="margin-right: 10px; float: left; position: relative; z-index: 999999999;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/utB07GvYPgA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<div style="position: relative;">
<p>Siamo in autunno, le barche vengono utilizzate meno rispetto al periodo estivo, e ci si avvicina al momento del fermo barca.</p>
<p>È fondamentale che sia fatto un buon rimessaggio, prendendo tutti quegli accorgimenti necessari, altrimenti la salsedine continuerà la sua opera di corrosione: togliere la barca dal mare, effettuare un lavaggio con acqua dolce utilizzando anche prodotti specifici da far circolare all&#8217;interno del sistema di raffreddamento, riferendosi per questo anche ad azienda specializzate.</p>
<p>Nel filmato mostriamo alcune turbine nautiche <b>Holset</b>, <b>IHI</b> e <b>Borgwarner KKK</b>, <b>Mitsubishi</b> che andremo ad analizzare e, se le condizioni delle stesse lo permetteranno, a <b>revisionare</b>. Di base questi turbocompressori a livello di rotore funzionano ancora, ma mostrano comunque segni di ruggine e corrosione. Portiamo ad esempio il profilo interno del carter turbina di un motore <b>Volvo Penta</b> che, nonostante la sabbiatura, andrà rivisto e sistemato poichè è in atto una <b>evidente corrosione da salsedine che ha portato la ghisa a sfaldarsi</b>. Nella stagione successiva queste parti potrebbero staccarsi e circolando internamente, rischiare seriamente di rompere la girante turbina: capite anche voi la serietà della situazione da fronteggiare se questo avvenisse in mare aperto!</p>
<p>Un chiaro segnale ad intervenire è la diminuzione delle prestazioni, dovuta al fatto che la turbina prende molto gioco rispetto al profilo. Le pale della girante dovrebbero girare vicino al profilo ma questo non avviene perchè la salsedine ha corroso la ghisa. Il suggerimento è sostituire il turbo con un <b>prodotto nuovo, originale ed omologato</b>, soluzione da noi consigliata, ma se il budget a disposizione non lo permettesse (e le condizioni di usura del turbo ammalorato fossero recuperabili) si potrebbe valutare anche un <b>prodotto revisionato</b>. <b>Rigenerato sì, purchè fatto bene</b> &#8211; <b>rimozione, pulitura e ricostruzione</b> della parte corrosa dovranno essere <b>operazioni svolte a regola d&#8217;arte</b>: questo porterà sicuramente economia nel medio/lungo periodo, perchè verrà allungata la durata del turbo e conseguentemente della propria imbarcazione.</p>
<p>Per informazioni tecniche o commerciali sulle turbine nautiche potete contattare i nostri uffici:<br />
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			</item>
		<item>
		<title>Turbo Lancia Delta Integrale, il restauro di un mito!</title>
		<link>https://www.saito.it/6653/turbo-lancia-delta-integrale-restauro-mito</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2018 14:34:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><i>&#8220;Un buon produttore di vino tra le tanti botti della sua cantina ha sicuramente un reparto dove conserva dei vini pregiati&#8230;&#8221;</i><br /> In SAITO molte delle eccellenze dei turbo passano per l&#8217;officina &#x1f468;&#x200d;&#x1f527;, dove vengono revisionate le turbine di alcune straordinarie vetture del passato. Le ultime affidateci, parliamo di due turbine di Lancia Delta Integrale, permettono a Stefano Gallo ed i ragazzi dell&#8217;officina di spiegare i pregi ed i (pochi) difetti di questa vettura, rimasta ancora nel cuore di molti appassionati!</p>
<p>Vorresti revisionare il turbo della tua vettura d&#8217;epoca? I nostri tecnici sono a tua completa disposizione, chiamaci per maggiori informazioni!<br /> &#8230;e per Lancia Delta Integrale è disponibile il favoloso kit turbo SD300! ►https://www.saito.it/p/kit-turbo-sd300-lancia-delta-integrale<br /> <b>SAITO è il riferimento per il turbo in Italia. Distributore autorizzato turbocompressori Mitsubishi, Garrett, Borgwarner KKK e Mahle Original.</b><br /> &#x260e; Chiama: +39 071715693<br /> &#x2709; Scrivi: info@saito.it<br /> &#x1f4bb; Website: www.saito.it<br /> &#x1f6d2; E-commerce: http://shop.saito.it<br /> &#160;<br /> [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/6653/turbo-lancia-delta-integrale-restauro-mito">Turbo Lancia Delta Integrale, il restauro di un mito!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><p><i>&#8220;Un buon produttore di vino tra le tanti botti della sua cantina ha sicuramente un reparto dove conserva dei vini pregiati&#8230;&#8221;</i><br />
In SAITO molte delle eccellenze dei turbo passano per l&#8217;officina <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f468-200d-1f527.png" alt="👨‍🔧" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />, dove vengono revisionate le turbine di alcune straordinarie vetture del passato. Le ultime affidateci, parliamo di due turbine di Lancia Delta Integrale, permettono a Stefano Gallo ed i ragazzi dell&#8217;officina di spiegare i pregi ed i (pochi) difetti di questa vettura, rimasta ancora nel cuore di molti appassionati!</p>
<p>Vorresti revisionare il turbo della tua vettura d&#8217;epoca? I nostri tecnici sono a tua completa disposizione, chiamaci per maggiori informazioni!<br />
&#8230;e per Lancia Delta Integrale è disponibile il favoloso kit turbo SD300! ►<a href="https://www.saito.it/p/kit-turbo-sd300-lancia-delta-integrale" title="SD300 per Lancia Delta Integrale | SAITO"><u>https://www.saito.it/p/kit-turbo-sd300-lancia-delta-integrale</u></a><br />
<b>SAITO è il riferimento per il turbo in Italia. Distributore autorizzato turbocompressori Mitsubishi, Garrett, Borgwarner KKK e Mahle Original.</b><br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/260e.png" alt="☎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Chiama: +39 071715693<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2709.png" alt="✉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Scrivi: info@saito.it<br />
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Continua la lettura dell&#8217;articolo e guarda i tre interessanti video sul restauro effettuato!<br />
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			<div style="margin-right: 10px; float: left; position: relative; z-index: 999999999;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/s7U8pDCVO5g" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br /><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/CmTgOiTqaKY" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br /><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/F6RtPGFgZxY" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<div style="position: relative;">
<p>È piacevole ed emozionante ricordare alcuni aneddoti su questa grandiosa vettura del passato, in particolare quegli accorgimenti tecnici che hanno fatto eccellere la Lancia Delta Integrale nei campionati rally. Nel frattempo al primo incarico di restauro se ne è affiancato un secondo e nei video abbiamo la possibilità di mostrare nei video alcuni &#8220;prima / dopo&#8221; molto interessanti!</p>
<h2 style="font-size:14px"><b>Omologazione ASI &#8220;Targa oro&#8221;</b></h2>
<p>Conseguita dalla vettura del primo proprietario, un imprenditore veneto grande appassionato di vetture storiche, questo tipo di omologazione prevede che il veicolo sia ben conservato o restaurato nel rispetto dell’originalità. La revisione della turbina verrà realizzata secondo questo criterio. Cercheremo di salvaguardare ogni singolo componente del turbocompressore, compresa la targhetta: sembrerà una banalità ma per queste turbine del passato con una storia alle spalle è certamente un elemento di prestigio. Parliamo infatti di un turbo di Lancia Delta Integrale del &#8217;92, riconoscibile da alcuni elementi caratteristici. </p>
<h2 style="font-size:14px"><b>Inserto compressore e &#8220;banjo&#8221;</b></h2>
<p>Sicuramente uno di questi è l&#8217;inserto al quale si collegava il cosiddetto &#8220;banjo&#8221;, che faceva confluire l&#8217;aria all&#8217;interno del compressore.</p>
<h2 style="font-size:14px"><b>Carter turbina</b></h2>
<p>Il carter turbina per Lancia Delta è realizzato in Niresist D5, 0.48 A/R, è in &#8220;monopezzo&#8221; (2a serie), per evitare la presenza di una guarnizione complessa &#8211; presente nella precedente versione del carter realizzata in due parti &#8211; che potesse perdere pressione e far entrare aria, col rischio che la sonda lambda leggesse valori non corretti. Il carter turbina monopezzo ha perso leggermente in coppia motrice rispetto alla prima serie.</p>
<h2 style="font-size:14px"><b>Attuatore</b></h2>
<p>La regolazione della pressione sovralimentazione era di tipo &#8220;veloce&#8221;: un bullone con filettatura destra / sinistra che tramite due dadi permetteva di allungare ed accorciare l&#8217;asta dell&#8217;attuatore. Funzionalità non presente nelle versioni stradali ma davvero comoda in prova &#8211; ricordiamo che turbo e motore di questa vettura erano stati omologati per la partecipazione ai campionati rally. Il rovescio della medaglia erano potenziali flessioni dell&#8217;alberino e conseguenti rotture, per cui si procedeva nel rifare l&#8217;alberino con un materiale più resistente, portandolo da un diametro da 6 ad 8 per resistere maggiormente alle gravose sollecitazioni di un utilizzo di tipo rallystico. L&#8217;attuatore aveva doppio beccuccio, uno a depressione e l&#8217;altro a pressione &#8211; quest&#8217;ultimo era quello utilizzato &#8211; sistema che nella logica avrebbe potuto rallentare il movimento dell&#8217;attuatore e modificare la pressione di sovralimentazione del motore in esercizio. La fragilità dell&#8217;alberino poteva essere causata anche dalla presenza di olio cokerizzato dovuto ad un problema di progettazione della Delta, forse l&#8217;unico neo di questa straordinaria vettura. Il tubo mandata olio veniva infatti staffato direttamente sul collettore di scarico prima di arrivare in turbina. In quel punto per induzione la temperatura dal collettore veniva trasferita sul tubo di mandata olio e nella zona adiacente alla staffa l&#8217;olio pian piano cokerizzava all&#8217;interno riducendo il diametro e creando delle microparticelle. Queste all&#8217;interno del turbo potevano rigare le bronzine. Nei casi peggiori se non si interveniva in in tempo il foro si ustruiva troppo riducendo la portata dell&#8217;olio e si arrivava al grippaggio.</p>
<h2 style="font-size:14px"><b>Ralla reggispinta: da aperta a 270° a chiusa 360°&#8221;</b></h2>
<p>Il corpo centrale nelle versioni sportive è stato modificato nella ralla reggispinta, ora a 360° di tipo chiuso, con un collare aperto in due pezzi. È una parte importantissima, il vero &#8220;cuore&#8221; del turbocompressore, il componente che supporta tutta la spinta assiale del rotore. Originariamente poteva considerarsi il tallone d&#8217;achille di questa turbina, perchè di serie la ralla reggispinta era di tipo aperto a 270°. Una ralla di tipo aperto frena il movimento assiale dell&#8217;albero e rende fragile l&#8217;intero sistema; averla di tipo chiuso è fondamentale per chi desidera utilizzare il turbo a pressioni più elevate dell&#8217;originale (+1.2bar), come appunto avviene nel rally.</p>
<p>Abbiamo trovato i componenti in buono stato nonostante il tempo trascorso, ben 26 anni! Facciamo un breve riepilogo:<br />
<b><i>Alberino</i></b> &#8211; In buone condizioni, non presenta segni di fusione sulle pale, ma alcuni segni di contatto con le bronzine, forse per quanto appena spiegato in precedenza. Questo tipo di usura alla lunga può rendere l&#8217;alberino fragile, per cui verrà sostituito;<br />
<b><i>Bronzine</i></b> &#8211; Mostrano rigature e segni del tempo, dovuti anche a particelle di olio cokerizzato che hanno circolato all&#8217;interno del motore, per cui verranno anch&#8217;esse sostituite;<br />
<b><i>Compressore</i></b> &#8211; Perfetto, con un profilo di lavoro eccellente, l&#8217;alberino non aveva giochi;<br />
<b><i>Paracalore</i></b> &#8211; È presente un leggero trafilamento di olio lato scarico, lo riscontriamo nel paracalore che comunque è in discrete condizioni;<br />
<b><i>Girante compressore</i></b> &#8211; La presenza di olio morchioso sulla girante compressore indicano un ricircolo dei gas all&#8217;interno del motore, che il proprietario ha comunque rimesso in ordine in maniera eccellente.<br />
Si procederà quindi allo smontaggio, analisi ed eventuale sostituzione dei componenti che presentano problemi. Nel secondo turbo in revisione abbiamo riscontrato una <b>crepa</b> nel foro della waste gate, purtroppo <b>carter turbina nuovi originali non se ne trovano più per questo modello</b>. Si cercherà quindi di sistemarla con un&#8217;attenta <b>attività di saldatura</b> che non porti in futuro problematiche alla girante turbina per via di detriti presenti per una lavorazione fatta male.</p>
<p><i>Rispondiamo ora ad alcune domande che spesso ci vengono poste su questo tipo di restauro e sulle turbine della Lancia Delta.</i><br />
<b>Questione della verniciatura del carter turbina.</b><br />
Alla domanda <i>&#8220;Ma voi riverniciate i turbo?&#8221;</i> la nostra risposta è un categorico <i>&#8220;No!&#8221;.</i><br />
Stiamo parlando di un prodotto meccanico, molto tecnico, e spesso purtroppo la verniciatura non vuole solo abbellire il prodotto, ma anche nascondere qualcosa che non va e/o che non si è fatto bene. Senza considerare il fatto che la vernice può bruciarsi e generare un cattivo odore, e su questo turbo in particolare non ha alcun senso in quanto il materiale è già ottimo e la ghisa anche molto bella a vedersi.<br />
<b>Pressione di esercizio.</b><br />
Alla domanda: <i>&#8220;A che pressione può girare questo turbo?&#8221;</i> rispondiamo <i>&#8220;Dipende.&#8221;</i> I fattori da considerare sono molti: filtro dell&#8217;aria, conduttura di scarico, tipologia dell&#8217;olio&#8230; Non c&#8217;è un valore assoluto, i parametri in gioco sono spinta assiale e velocità rotorica e tutto quello che va a modificare questi valori sarà una discriminante sulla resa.</p>
<p>Speriamo che questi video siano piaciuti a tutti i possessori di Delta e di vetture storiche, ma anche a normali appassionati di motori e sovralimentazione. Potete scriverci e farci sapere cosa ne pensate, indicando magari gli argomenti che in futuro vorreste sviluppassimo. Ricordiamo a tutti i possessori di Lancia Delta che SAITO ha realizzato il favoloso kit turbo SD300! ►<a href="https://www.saito.it/p/kit-turbo-sd300-lancia-delta-integrale" title="SD300 per Lancia Delta Integrale | SAITO"><u>https://www.saito.it/p/kit-turbo-sd300-lancia-delta-integrale</u></a><br />
Vuoi revisionare il turbo della tua vettura d&#8217;epoca? I nostri tecnici sono a tua completa disposizione, chiamaci per maggiori informazioni!<br />
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<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>
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		<title>Novità per tutti i professionisti e gli appassionati di elaborazione!</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 10:49:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>SAITO è distributore autorizzato per l&#8217;Italia turbo Mitsubishi, Garrett, BorgWarner, Mahle Original. Da diversi anni un ramo d&#8217;azienda si è inoltre specializzato nell&#8217;elaborazione, <b>forte dell&#8217;esperienza maturata in Garrett dal titolare, Stefano Gallo.</b></p>
<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br /> Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><p>SAITO è distributore autorizzato per l&#8217;Italia turbo Mitsubishi, Garrett, BorgWarner, Mahle Original. Da diversi anni un ramo d&#8217;azienda si è inoltre specializzato nell&#8217;elaborazione, <b>forte dell&#8217;esperienza maturata in Garrett dal titolare, Stefano Gallo.</b><span id="more-6304"></span></p>
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			<div style="margin-right: 10px; float: left; position: relative; z-index: 999999999;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/0T6s_D812OI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<p>Attualmente SAITO mette in commercio alcuni <b>kit turbo specifici</b> per applicazioni 4&#215;4 e stradali &#8211; ricordiamo il famoso kit <i>SFM230</i> per vetture Abarth &#8211; oltre all&#8217;impiego della tecnologia della girante dal pieno per migliorare l&#8217;affidabilità del rotore e la velocità massima rotorica.</p>
<p>Su applicazioni &#8220;più spinte&#8221; la tecnologia della girante dal pieno non è però più sufficiente: è necessario <b>rivedere l&#8217;aerodinamica del turbo in maniera sostanziale</b>. <b>Mitsubishi</b> e <b>BorgWarner</b> realizzano dei turbocompressori specificatamente per il tuning così come <b>Garrett</b>. In particolare il catalogo <i>&#8220;Garrett Original Performance&#8221;</i> di quest&#8217;anno è davvero eccezionale: sono presenti molte nozioni tecniche di base sulla definizione dell&#8217;aerodinamica dei turbo e naturalmente la parte relativa alla realizzazione tecnica dei componenti, per arrivare infine alle varie serie turbo proposte. Un valido aiuto nella scelta del componente da utilizzare nella propria elaborazione, con numerose informazioni aggiuntive su vetture d&#8217;impiego, potenze, ecc&#8230;</p>
<p>SAITO, oltre ad offrire un valido supporto tecnico ai professionisti del settore e agli appassionati, <b>in qualità di distributore Garrett è in grado di proporre una vasta gamma di questi componenti specifici per il tuning.</b> I nostri uffici tecnici sono a completa disposizione per qualsiasi richiesta: in particolare da gennaio 2019 la disponibilità di questi prodotti verrà ulteriormente incrementata con nuove soluzioni. <i>Stay tuned!</i> 😉<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/260e.png" alt="☎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Chiama: +39 071715693<br />
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<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4bb.png" alt="💻" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Website: https://www.saito.it<br />
<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f6d2.png" alt="🛒" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> E-commerce: http://shop.saito.it</p>
<p><i>Curiosità: la maglietta indossata da Stefano in questo video è un omaggio alla storica &#8220;Serie G&#8221; di Garrett 🙂</i></p>
</div>

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<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/6304/novita-per-professionisti-e-appassionati-elaborazione">Novità per tutti i professionisti e gli appassionati di elaborazione!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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		<title>Caso della Settimana: cause di rottura del turbo nei motori Fiat 1.4 benzina</title>
		<link>https://www.saito.it/5532/caso-della-settimana-cause-rottura-turbo-motori-fiat-1-4-benzina</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2018 10:14:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/5532/caso-della-settimana-cause-rottura-turbo-motori-fiat-1-4-benzina">Caso della Settimana: cause di rottura del turbo nei motori Fiat 1.4 benzina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Ultimamente ci siamo focalizzati sulle problematiche dei turbo nei motori diesel e nei motori marini; oggi invece parleremo dei problemi che possono affliggere i turbo nei motori benzina. Nello specifico prenderemo in esame il 1.4 litri benzina t-jet Fiat.<span id="more-5532"></span></p>
<div style="margin-right: 10px; float: left; position: relative; z-index: 999999999;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/lv6YRjebxGY" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<div style="position: relative;">
<p>Le problematiche che si riscontrano nei turbocompressori per motori a benzina sono abbastanza differenti rispetto a quelli diesel: il turbo preso in esame oggi è quello del t-jet 1.4 Fiat (stretto “parente” della versione multiair).</p>
<p>Le cose importanti da verificare sono innanzitutto il corretto funzionamento della <i>“down valve”</i>, meglio conosciuta come <b>valvola di ricircolo</b>. Questa valvola fa circolare l&#8217;aria in modo da far calare il <em>&#8220;colpo d&#8217;ariete&#8221;</em>: quando vado a chiudere la farfalla dell&#8217;acceleratore crea un ricircolo interno ed <b>il suo malfunzionamento porta a problemi di sovralimentazione</b> perché non viene più garantita la giusta pressione nel condotto di mandata aria.</p>
<p>Una seconda problematica riguarda le <b>temperature</b>. Su un motore a benzina a piena potenza il <b>carter turbina</b> assume temperature molto elevate &#8211; si possono raggiungere i <b>960° di temperatura dei gas ingresso turbina</b> &#8211; le quali per induzione raggiungono il <b>corpo centrale che è raffreddato ad acqua</b>. Questo sistema di raffreddamento in utilizzo non è eccezionale, visto che l’acqua è funzionale soprattutto per lo spegnimento motore, per cui <b>le elevate temperature raggiunte tendono a cokerizzare l’olio interno</b>. Se ho un catalizzatore che non va tanto bene, un filtro dell’aria sporco, un rapporto stechiometrico non idoneo o altri componenti non perfettamente funzionanti avrò un aumento delle temperature ed un ulteriore aggravio della viscosità dell&#8217;olio, con conseguenti problematiche al turbo.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa sicuramente da verificare è <b>l’eventuale gioco sul perno attuatore boccola</b> che può presentarsi sempre per via delle elevate temperature con <b>conseguente malfunzionamento dell’attuatore</b>. Quest’ultimo, non lavorando bene, può portare ad un ulteriore aumento delle temperature dei gas di scarico.</p>
<p>I controlli da fare sono:</p>
<h3 style="font-size:14px">&#8211; vedere bene la colorazione del carter turbina, in modo da capire se per caso c&#8217;è stato un innalzamento delle temperature;</h3>
<h3 style="font-size:14px">&#8211; tentare di guardare all&#8217;interno una volta rimossi i tubi per verificare eventuale presenza di morchie;</h3>
<h3 style="font-size:14px">&#8211; pulire i tubi dell’olio;</h3>
<h3 style="font-size:14px">&#8211; controllare tutti i sensori;</h3>
<h3 style="font-size:14px">&#8211; in diagnosi individuare eventuali problematiche al catalizzatore</h3>
<p>Vi ringraziamo per la visione e lettura; se avete una richiesta di approfondimento di alcuni particolari aspetti legati al turbo potete scriverci a info@saito.it, cercheremo di parlarne come in questo video. Vi aspettiamo al prossimo <i>“caso della settimana”</i>, non mancate!</div>

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			<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/5532/caso-della-settimana-cause-rottura-turbo-motori-fiat-1-4-benzina">Caso della Settimana: cause di rottura del turbo nei motori Fiat 1.4 benzina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Turbo marini: corretta manutenzione per navigare in sicurezza!</title>
		<link>https://www.saito.it/5276/turbo-marini-corretta-manutenzione-navigare-in-sicurezza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2018 15:15:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/5276/turbo-marini-corretta-manutenzione-navigare-in-sicurezza">Turbo marini: corretta manutenzione per navigare in sicurezza!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Quando si va per mare bisogna farlo in sicurezza e per le manutenzioni bisogna affidare la propria barca a degli specialisti in ogni ambito tecnico, compresa la sovralimentazione!<span id="more-5276"></span></p>

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<div style="position: relative;">
<p>I <b>turbocompressori per la nautica</b> sono piuttosto costosi a causa degli elevati investimenti necessari per la loro costruzione e la ridotta economia di scala. Sono turbocompressori di discrete dimensioni, il cui <b>carter turbina</b> nella maggior parte dei casi è raffreddato ad acqua. Sono anche turbo molto robusti, progettati per lavorare moltissime ore ed in genere non sono afflitti da particolari problemi, eccetto la <b>fioritura della ruggine all’interno del condotto di passaggio dei gas, fenomeno che si manifesta maggiormente <b>nella nautica da diporto dove il motore è poco utilizzato.</b></b></p>
<p>La condensa che si viene a generare all’interno dei condotti è già di per se insana, ma se si pensa che nel caso delle barche utilizzate in mare contiene anche il sale, allora è facile capire come <b>la ghisa che costituisce il carter turbina si deteriorerà in tempi più o meno brevi.</b> Questo fenomeno non avviene in corrispondenza di un uso frequente del motore, dove le superfici interne dove passano i gas risultano ben asciutte.</p>
<p>In genere i primi sintomi si manifestano senza che il pilota se ne renda conto, infatti <b>il deterioramento delle superfici avviene in modo graduale</b> e quindi graduale sarà la perdita d’efficienza del turbo dovuta all’aumento del gioco fra girante turbina e profilo interno di lavoro del carter.</p>
<p>Quando il gioco via via assumerà dimensioni più importanti il calo di rendimento della turbina sarà tale da trasferire una ridotta energia al compressore, il quale a sua volta non sarà capace di erogare la corretta massa d’aria necessaria a generare la giusta combustione. Tutto ciò si tradurrà in un <b>aumento delle temperature in camera di scoppio ed in fenomeni di fumosità</b>, inizialmente solo durante le accelerazioni ed infine anche con motore a regime. In questi casi è bene <b>intervenire per tempo</b>: nei motori Diesel la carenza di aria genera un aumento della temperatura in camera di scoppio rendendo critiche le condizioni della testata e delle valvole.</p>
<p>Il consiglio è di non trascurare il problema e di intervenire nei tempi giusti e prima che il danno sia tale da costringere ad ingenti spese. Un carter turbina logorato ma con uno spessore delle pareti ancora discreto <b>può essere rigenerato con una spesa contenuta</b> mentre se la corrosione è giunta a ridurre troppo lo spessore delle pareti si dovrà procedere alla totale <b>sostituzione del turbo marino</b></p>
<p>SAITO è uno dei magazzini di turbo nuovi originali più grandi d’Italia e rifornisce su tutto il territorio nazionale moltissime aziende di distribuzione di ricambi ed officine specializzate nella manutenzione dei motori nautici. Da molti anni SAITO ha allestito un laboratorio dedicato alla revisione di tutti quei turbocompressori marini ormai “stanchi”, ma ancora in grado di poter garantire una certa efficienza grazie ad un accorto lavoro di ricostruzione. L’etica professionale, la passione per la meccanica e la capacità tecnica permettono alla SAITO di fornire giudizi affidabili circa la possibilità di <b>revisione di un turbo marino.</b></p>
<p>Contatta i ns. uffici per maggiori informazioni!<br />
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			<p style="margin-top: -20px;" align="center"><small><i>turbina marina ammalorata</i></small></p>

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			<p style="margin-top: -20px;" align="center"><small><i>turbine marine ammalorate</i></small></p>

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			<p style="margin-top: -20px;" align="center"><small><i>revisione turbine marine &#8211; fase smontaggio</i></small></p>

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			<p style="margin-top: -20px;" align="center"><small><i>turbine marine revisionate</i></small></p>

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			<p style="margin-top: -20px;" align="center"><small><i>turbine marine revisionate</i></small></p>

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			<p>
<i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
<small>Permesso di ridistribuzione dei contenuti di questo sito previo accordo e comunicazione con SAITO, ripubblicando interamente l&#8217;articolo e citando la fonte ed url di pubblicazione sul sito saito.it</small></p>

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		<title>Caso della settimana: errato assemblaggio di un sistema a geometria variabile.</title>
		<link>https://www.saito.it/4343/caso-della-settimana-errato-assemblaggio-sistema-geometria-variabile</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SAITO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2017 08:08:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.saito.it/4343/caso-della-settimana-errato-assemblaggio-sistema-geometria-variabile">Caso della settimana: errato assemblaggio di un sistema a geometria variabile.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.saito.it">Saito - Turbocompressori, parti motore, tuning</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Il <b>sistema a geometria variabile (VGT)</b> è un elemento complesso, di grande fragilità e sensibilità. Il suo utilizzo ormai diffuso su tantissimi motori Diesel consente un incremento delle prestazioni (aumento coppia e potenza, riduzione consumi) ma al tempo stesso rende l’insieme motore più delicato rispetto alle applicazioni dotate di turbine con regolazione della pressione tramite sistema waste gate.<span id="more-4343"></span></p>
<p>Il vecchio detto del settore aeronautico <em>“più componenti a bordo più rischi di rottura”</em> si sposa perfettamente con i turbo a geometria variabile: infatti i pezzi in aggiunta sono parecchi (oltre 50 pezzi solo nel VGT) e tutti operanti <b>a fronte di altissime temperature</b> ed immersi nel flusso dei gas di scarico e quindi anche dell’eventuale <b>particolato</b>, quella polvere nera generata dalle particelle di combustibile non bruciate che ha la capacità d’imbrattare tutti i passaggi dello scarico, dall’<b>EGR</b> al <b>fap (filtro antiparticolato)</b> o <b>catalizzatore</b> ed ovviamente al <b>carter turbina</b></p>
<p>Un malfunzionamento del sistema a geometria variabile può causare ingenti danni e quindi <b>l’utilizzo di componentistica perfetta e di qualità è fondamentale</b>. <b>Risparmiare sulla riparazione del turbo</b> può portare in tempi brevi a <b>dover affrontare spese molto importanti</b> ed è bene comprendere quindi quali possano essere gli effetti generati dal malfunzionamento del VGT.</p>
<p>● <b><i>Eccessiva apertura delle palette.</i></b> Porta ad una limitata energia sull’albero del turbo e quindi ad una carenza d’aria all’interno della camera di scoppio con conseguente aumento delle temperature ed eccessiva produzione di polveri (quest’ultime accentueranno il malfunzionamento del VGT e di tutti gli organi dello scarico).</p>
<p>● <b><i>Eccessiva chiusura delle palette.</i></b> Questa conseguenza risulta invece essere più grave, infatti l’energia che si genererà in camera di scoppio e nel condotto di scarico sarà enorme e porterà ad un <b>aumento incontrollato della contropressione di scarico</b> e della <b>temperatura dei gas</b>. Per induzione la temperatura investirà l’area delle bronzine del turbo, bruciando l’olio e portando al repentino grippaggio della turbina. In tal caso si può incorrere in un fenomeno di <b>autoaccensione del motore dovuto al passaggio dell’olio motore dall’interno del turbo verso il condotto d’aspirazione dell’aria</b>. L’olio giungerà in camera di scoppio ed essendo combustibile brucerà mantenendo quindi il motore in moto ai massimi regimi sino a quando non terminerà. In questo caso il motore giungerà al <b>grippaggio.</b></p>
<h3><i><b>Da quanto citato è chiaro che una limitata spesa nella riparazione potrà causare danni neanche comparabili al costo del pezzo sostituito!</b></i></h3>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-4"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<a class="" data-lightbox="lightbox[rel-4343-63558615]" href="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-gioco-leve-anello-superiore-1024x576.jpg" target="_self" class="vc_single_image-wrapper   vc_box_border_grey"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="169" src="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-gioco-leve-anello-superiore-300x169.jpg" class="vc_single_image-img attachment-medium" alt="Il gioco fra alcune leve e l’anello di supporto è variabile mentre dovrebbe essere costante. paletta e paletta, alcune a fronte delle temperature frizioneranno inficiando la taratura del turbo. Il danno per il funzionamento del motore è certo. Il turbo dovrà essere nuovamente smontato." title="Il gioco fra alcune leve e l’anello di supporto è variabile mentre dovrebbe essere costante.  paletta e paletta, alcune a fronte delle temperature frizioneranno inficiando la taratura del turbo. Il danno per il funzionamento del motore è certo. Il turbo dovrà essere nuovamente smontato." srcset="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-gioco-leve-anello-superiore-300x169.jpg 300w, https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-gioco-leve-anello-superiore-768x432.jpg 768w, https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-gioco-leve-anello-superiore-1024x576.jpg 1024w, https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-gioco-leve-anello-superiore.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption class="vc_figure-caption">Il gioco fra alcune leve e l’anello di supporto è variabile mentre dovrebbe essere costante.  paletta e paletta, alcune a fronte delle temperature frizioneranno inficiando la taratura del turbo. Il danno per il funzionamento del motore è certo. Il turbo dovrà essere nuovamente smontato.</figcaption>
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			<a class="" data-lightbox="lightbox[rel-4343-3422410932]" href="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-bello-non-e-concetto-meccanico-1024x576.jpg" target="_self" class="vc_single_image-wrapper   vc_box_border_grey"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="169" src="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-bello-non-e-concetto-meccanico-300x169.jpg" class="vc_single_image-img attachment-medium" alt="A vederlo il VGT sembra “bello”, bello non è un concetto meccanico." title="A vederlo il VGT sembra “bello”, bello non è un concetto meccanico." srcset="https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-bello-non-e-concetto-meccanico-300x169.jpg 300w, https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-bello-non-e-concetto-meccanico-768x432.jpg 768w, https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-bello-non-e-concetto-meccanico-1024x576.jpg 1024w, https://www.saito.it/wp-content/uploads/2017/08/errato-assemblaggio-vgt-bello-non-e-concetto-meccanico.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption class="vc_figure-caption">A vederlo il VGT sembra “bello”, bello non è un concetto meccanico.</figcaption>
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			<p><i>Articolo a cura di PSGP</i><br />
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